martedì 18 agosto 2009

A MORE DI MARE....CHE PASSIONE!!!!!

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ECCOMI!! SONO TORNATA!!!!
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....E le ferie sono finite... Nel bene e nel male , anche questa lunga pausa marina è finita....
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Intendiamoci, non mi voglio mica lamentare del così detto " brodo grasso" !!! Io al mare ci sto benone!! Con i miei cuccioli che stanno in acqua tutto il giorno, io pure che mi tuffo volentieri ( e mi tuffo davvero!, nonostante la mia non verdissima età mi diverto un sacco a fare delle "bombe"
giganti ) e tanti amici vecchi e nuovi... Ma .... casina mia è casina mia....













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....E al mio mare ci sono le MORE!!!
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Così sono andata a....more!!!
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Per me sono una vera passione!
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Un amore iniziato quando, sposina novella, sono sbarcata in Mugello.

Sono nata in centro, a Firenze, ed ero molto cittadina , poi ho incontrato un galletto ruspante del Mugello e mi sono fatta incantare... morale: abito quassù da circa trentaquattro anni!!!
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Non è stato facile abituarsi alla vita di paese, ma io ho un enorme senso pratico e, visto che c'ero, perchè non approfittare e imparare ad andare per boschi e prati? La cosa più difficile è stata superare la paura degli insetti... prima saltavo per aria alla sola vista di un grillino..si faceva a chi saltava di più.... . Ormai sopporto stoicamente quasi tutto, dico quasi perchè con i ragni ancora il rapporto è un po' difficile....
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Insomma è da allora che vado a fare more e , dopo una strenua lotta con pruni, tafani, insettini vari, forasacchi..., sfidando intrepida chilometri a piedi sotto il sole agostino..., dopo essermi tolta centinaia di spie dalle mani, braccia, gambe..., dopo aver passato chili di more al passaverdura, bollito e invasettato il meraviglioso nettere nero...ecco che arrivano le "cavallette"..: i cuccioli, le figlie , vari ed eventuali amici, il padrone di casa (che ad essere sinceri mi aiuta anche a raccogliere..) che divorano allegramente pane burro e marmellata....
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MARMELLATA DI  MORE
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La marmellata di more è quella che più di tutte varia con il variare della stagione, nel senso che ad un'estate particolarmente calda corrisponde, ovviamente, una raccolta dolce ma "asciutta", invece quando capita una stagione più piovosa le more risultano scipite e se non ci si spiccia a cuocerle muffano velocemente. Quindi non è semplice dare le dosi giuste per ottenere un'ottima marmellata, si va un po' a naso e...si assaggia!
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Ingredienti e procedimento:





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.Almeno 2 kg di more, altrimenti non merita nemmeno cominciare , dopo averle lavate , scolate bene e ripulite da eventuali impurità, vanno messe in un tegame di alluminio pesante, io insisto con questo tipo di tegami ma veramente sono quelli più adatti perchè nonostante la lunga cottura non attacca nulla, e "ammostate", cioè fatte cuocere senza aggiungere acqua e schiacciandole e girandole continuamente con un mestolo di legno.
Le more buttano fuori il loro succo e piano piano cambiano colore, in circa 20, 30 minuti diventano viola - rossastre.
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Così, bollenti, vanno passate una prima volta con il passaverdura a buchi grossi.
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La passata ottenuta va rimessa nel tegame, riscaldata e... ripassata al passaverdura a fori piccini. Lo so, è faticoso e mooolto "sporchevole", ma è l'unico modo per togliere la quasi totalità dei semini e al tempo stesso recuperare il massimo della polpa.
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Ora si pesa la polpa e si unisce lo zucchero pari ai tre quarti del peso ottenuto. E' qui che entra in gioco l'ineluttabile... se le more erano molto dolci otterremo un composto dolce, altrimenti verrà un po' più asprino.
.Il tutto va fatto bollire delicatamente, girando spesso e schiumando all'occorrenza, anche per questo entra in gioco l'umidità di partenza, fino a raggiungere la giusta consistenza. Per vedere se è abbastanza soda si fa scorrere alcune gocce di marmellata su un piattino ben freddo, se si ferma subito è pronta; bisogna pensare che se si vuole usare la marmellata per le crostate non importa che sia sodissima perchè viene ricotta con la frolla e per spalmarla va bene anche più sciolta.
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All'ultimo minuto si fanno bollire per pochi minuti i barattoli e i tappi, sempre nuovi, questi non cuoceteli troppo altrimenti si deformano, e versate la marmellata bollente nei vasi bollenti e ben scolati e tappate con i tappi bollenti... E' vero ci si brucia maledettamente , ma così siamo sicuri che il tutto è ben sterilizzato e, se non viene mangiato prima, durerà tutto l'inverno.
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Via via che sono pronti i vasetti si mettono a testa in giù su uno strofinaccio pulito e si coprono amorevolmente in modo che si freddino piano piano...
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Ora le etichette e... via in dispensa!
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Che ne dite di fare colazione con fette biscottate, burro e marmellatina dolce dolce?
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Tanto per non parlare solo di mangiare ecco un'esperienza per me quasi unica:
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il concerto dei Nomadi!!!
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La settimana prima di Ferragosto a Grosseto c'era Festambiente, e mia figlia grande, il suo fidanzato, il padrone di casa, il mio cucciolo dodicenne ed io, siamo andati a sentirli.
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Bella esperienza! Questa festa dura circa dieci giorni e, tra i vivai della scuola di agraria di Grosseto, tra ulivi centenari ed esperimenti vegetali, bancarelle di prodotti ecologici (mi sono comprata delle ciabatte infradito di microfibra che sembrano di pelle e invece sono un prodotto di riciclaggio invero molto comode), e le onnipresenti tavole imbandite, si esibiscono cantanti vari e tra i gruppi della vecchia generazione c'erano i Nomadi... emozionante sentire cantare dal vivo "Vagabondo", "Canzone per un'amica", "Un pugno di sabbia"...certo sono belle anche le canzoni nuove...ma i brividi vengono quando all'improvviso ti senti diciassette anni e ti sembra di avere il mondo in mano......
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Comunque la cosa più divertente era vedere il cucciolotto che ballava come un matto qualsiasi ritmo! Si è stancato così tanto che dormiva mentre camminava verso i parcheggi......
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venerdì 10 luglio 2009

MARE MOSSO E ZUCCHINE

Rieccomi!!!

Sono di nuovo tornata dal mare...

Sono partita da Castiglioncello un quarto alle sei, dopo una giornata di mare fresco, nuvoloso e anche un po' sbatacchione, ho buttato quattro cose nel borsone, ho preso su i miei cuccioli belli abbronzati e sono schizzata verso casa...

Dico schizzata perchè ho tenuto una media da GP (ormai ho memorizzato dove sono gli autovelox), non si deve, ma questa volta avevo proprio fretta... nell'altra corsia, quella che va verso il mare.... avevano agio ad avere fretta!!!
Ve la ricordate quella canzoncina...: "Tutti al mare, tutti al mare...a mostrar le chiappe chiare...." ?, ebbene io sono arrivata in un'ora e venti e quelli che erano di là... penso che ci siano ancora....
Insomma il fine settimana prevede la coda, in estate verso il mare, in inverno verso le piste per sciare, se piove verso il cinema multisala, per Natale verso i Gigli.... ma non è che siamo un po' rintronati????
Mercoledì, a proposito di tempuccio, il mio mare era così:




...per me una vera gioia!!! Tutti quei paletti con la mensolina gialla di solito portano altrettanti ombrelloni!!! Invece....: MARE! solo MARE! E che vento!!!
I miei gatti con quel bel freschino non hanno fatto che dormire...dove capitava...questo è Nino, propriamente il gatto dei cuccioli...



Con lui bisogna stare attenti perchè come molli il letto...se ne appropria...
Questo è Mao, il mio gatto dolcissimo e grassissimo....

...lui adora il divano...

E ora si mangia!!!
Il piatto preferito dai miei cuccioli per l'estate sono le

ZUCCHINE TONDE RIPIENE

Ingredienti;
- 8 zucchine tonde (due a testa)
- 300 gr circa (dipende da quanto sono grosse le zucchine) di ottima carne macinata
- una bella fetta di pane casalingo un po' raffermo
- mezzo bicchiere di latte
- due spicchi d'aglio
- due cucchiai di prezzemolo tritato
- olio, sale, pepe q.b.

Lavare le zucchine, tagliare una specie di cappellino dalla parte del picciolo, scavare le zucchine con uno scavino (ma anche con un cucchiaino da caffè in mancanza) .
Tuffare le zucche e i cappellini in acqua bollente ben salata per due, tre minuti.
Tritare insieme l'aglio e il prezzemolo.
Scolare bene le zucchine e riempirle con il composto ottenuto mescolando la carne macinata, il pane ammollato nel latte e strizzato, un po' dell'interno delle zucche tritato, metà del battutino, sale e pepe.
Rimettere sopra il cappellino e accomodarle in una teglia con sotto un velo d'olio, riempire gli spazi vuoti con tutto il resto dell'interno delle zucchine tolto prima , sopra spargere il battutino rimanente, sale e pepe e acqua fino a metà zucchine.
Se avanza il ripieno di carne spargerlo a pizzicotti intorno alle zucche..

Far cuocere a fuoco basso, coperto, per 30\40 minuti, poi scoprire e far ritirare il sughetto















L' immagine non è granch'è ma è l'unica che sono riuscita a fare prima che venisse spolverato tutto quanto!







Poi devo ringraziare la mia figlia grande, Cri17, per avermi risistemato il blog!!!!!

Verdino, come il mio pollice, semplice e soprattutto più facile da usare...

GRAZIE 1000000000

domenica 28 giugno 2009

...E SE SI MANGIA TROPPO ???

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.E' cominciata l'estate!

Sono stata al mare per dieci giorni e ho tremato sotto l'ombrellone vestita di tutto punto, mi sono anche avvolta nell'asciugamano!!!
E' vero che a me il caldo non piace...ma così!!!
Vabbè, di sicuro quando arriverà sarà troppo!
Venerdì sono tornata alla base per il fine settimana, io faccio a rovescio: quando tutti vanno al mare io torno, qusta volta ho trovato la magnolia fiorita! Che profumo!!!
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Stamani me ne rivado, ma prima dovevo lasciare per forza un messaggino sul blog!

Un'amica , Gabriella, che fa la pendolare anche lei tra mare e città, mi ha dato una bella dritta per quando,alle cenette o ai pranzetti, si vuole finire in bellezza...
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Ecco gli  : ZUCCHERINI DIGESTIVI

Non ci sono delle vere dosi, e questo mi piace molto, perchè si va a vasetti :

- in un vasetto da 250 gr , di quelli da marmellata, mettere 2 dita di alcool per liquori a 95° e

-la buccia, solo la parte gialla, di un limone non trattato (per il mio ha pensato Gabriella)

- si chiude il barattolo e si aspetta due, tre ore.

- Nel liquorino che si è formato accomodare delle zollette di zucchero, quelle cubiche che sono più compatte e non si sciolgono, ce ne stanno più di trenta in compagnia delle scorze,

- io ho usato dei cubetti di zucchero di canna,

- si chiude il barattolo e si aspetta una settimana o giù di lì.

- Con lo stesso sistema si mette in infusione una manciata di foglie di menta, ma qui si mettono cubetti di zucchero bianco.

A questo punto, dopo circa una settimana, abbiamo vasetti con zuccherini liquorosi al limone e quindi gialli, e zuccherini con liquore alla menta e quindi verde, al momento del digestivo si prendono dei cubetti gialli e verdi e si servono su vassoietti individuali! Sono la fine del mondo!!!!
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Ora scappo, i miei cuccioli fremono, oppure dovrei dire " tremano" visto che anche stamattina fa veramente freschino ed è tutto nuvoloso, per partire verso il mare.........

giovedì 11 giugno 2009

GEGE....LE BELLE GEGE... E CHE BONTA'!!!

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Evviva!!!! Le ciliege sono pronte!!! E quante!!!!
E' dall'inizio di marzo che osservo con apprensione il mio magnifico ciliegio. Dopo un inverno molto piovoso e relativamente freddo, almeno qui da noi è nevicato una volta sola, avevo paura che facesse pochi fiori e poi una gelata maligna glieli sciupasse...e le api? Quest'anno sarebbero tornate le api?
L'anno passato avevamo mangiato si e no due etti di ciliege e... ad oggi, e non è finita!, siamo a circa 75 kg!!!! E' una meraviglia della natura!!!
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Si era incominciato così.......
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....Questo è uno delle miriadi di collaboratori forniti dal Padreterno....
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...poi ecco le prime gege verdine....
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Poi eravamo pronti per le prime raccolte...
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Signori miei quante ne abbiamo mangiate!!!!! Ovviamente in barba alla dieta!!!!!!
Abbiamo fatto felici parenti amici e conoscenti, pure i vicini di casa!!!!
E poi è giunto il momento:
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MARMELLATA DI CILIEGE
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Ingredienti:

  • 5 kg ciliege lavate, senza picciolo e senza nocciolo

  • 3 kg zucchero

  • qualche fogliolina di ciliegio, facoltative
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In una capace pentola, meglio di alluminio, versare le ciliege e aggiungere lo zucchero , mescolare e far cuocere a fuoco basso mescolando spesso con un mestolo di legno, io ne tengo uno apposta per le marmellate, e schiumando via via. Quando è pronta, la solita prova della goccia sul piatto freddo che non scorre, si passano le ciliege dal passaverdura a fori grandi e, così bella bollente, si versa nei vasi , sterilizzati come i tappi, e si chiude bene. Far freddare capovolti e coperti bene.

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CILIEGE AL VINO ROSSO
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Ingredienti:
. 1 l di ottimo vino rosso

  • 2,500 kg di ciliege perfettamente sane e mature

  • 800 gr di zucchero

  • 1/2 l di acqua

  • qualche scorzetta di limone

  • qualche pezzetto di cannella, io non ce l'ho e ho messo un pizzico di quella in polvere

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Lavare le ciliege e togliere solo il picciolo, accomodarle nei vasi sterilizzati in modo da farcene entrare il più possibile senza spiaccicarle. Preparare lo sciroppo facendo bollire per alcuni minuti il vino con l'acqua, lo zucchero, il limone, la cannella. Far freddare lo sciroppo e versarlo sulle ciliege nei vasi, lasciando due dita dal bordo. Chiudere bene i vasi e metterli a bollire per 10 minuti per sterilizzarli. Far freddare i vasi dentro l'acqua.

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CILIEGE AL BRANDY


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Ingredienti:
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  • ciliege 1 kg

  • un cucchiaio di zucchero di canna per vasetto da 250 gr

  • brandy
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Ho provato a fare una specie di sherry mettendo le ciliege snocciolate nei vasetti, una bella cucchiaieta di zucchero di canna, ho coperto con del buon brandy e ho chiuso...staremo a vedere.
Questi sono alcuni esemplari...
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Poi ho trovato la ricetta del CLAFOUTIS di Ciliege spippolando su Google, ho scoperto il blog di Luvi, che meraviglia!!!! Sarà uno di quelli che frequenterò...

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CLAFOUTIS DI CILIEGE
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Ingredienti:
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  • 3 uova

  • 100 gr zucchero semolato

  • 45 gr di farina 00 setacciata

  • 180 gr di latte

  • 1/2 stecca di vaniglia aperta per il lungo

  • una grattata di buccia di limone

  • sale un pizzico

  • 500 gr di ciliege snocciolate e tagliate a metà

  • burro q.b. per ungere la pirofila

  • zucchero a velo per spolverare il dolce quando sarà tiepido
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Imburrare una pirofila da presentare in tavola, accmodarvi le mezze ciliege, strette strette, con il buchetto del nocciolo verso l'alto. Scaldare il latte con la vaniglia e la scorza di limone.
Mescolare le uova con lo zucchero, unirvi la farina e il sale, mescolando con cura unire anche il latte filtrato. Versare a filo il composto ottenuto sulle ciliege cercando di non smuoverle troppo.
Infornare a forno ventilato caldo a 180° per 35/40 minuti.
Mangiatelo tiepido spolverizzato di zucchero a velo, a noi è piaciuto così tanto che in tre giorni l'ho fatto 3 volte!, l'ho messo anche nelle cocottine individuali e sono venute molto chic....
Mia figlia grande l'ha portato ai colleghi che l'hanno gradito pure loro....
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..... A questo punto.... BUON APPETITO!!!
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giovedì 28 maggio 2009

Uffa! Oggi sono un po' a ciondoloni....

E' vero, fa più freschino e si respira meglio ma...è arrivato il mal di schiena!

Poi stamani mi sono pesata e....
O R R O R E !!!!!!!!!!!!

Devo assolutamente mettermi ...non a dieta ma alla fame!!!!!!!

Il mio comune senso del pudore mi vieta di rivelare il numero dei chili a cui sono arrivata!!!
A mia discolpa posso solo dire di aver smesso di fumare da circa quattro mesi e ciò mi ha scatenato una reazione semicompulsiva inarrestabile:

                                            MANGIO, MANGIO, MANGIO.....
Sigh!

Come rimediare? IO smetto di mangiare ma, chi vuole, può rimandare la prova costume e togliersi prima la voglia delle
PESCHINE

Le peschine sono dei dolcetti tipici del mugello, ogni famiglia aveva la sua ricetta che dichiarava essere l'originale, io non so da dove nascono le pesche fatte così, so solo che questa era di mia suocera che le faceva nei giorni di festa e io ho cominciato a farle tanti anni fa , giovane sposina, e prova e riprova alla fine ho imparato!

Ingredienti per circa 60 gusci, cioè 30 peschine
500 gr di farina 00

250gr di zucchero
3 uova intere
100gr di burro a temperatura ambiente
la scorza grattugiata e il succo di un limone piccolo
2 o 3 cucchiai di latte
una bustina di lievito per dolci
un pizzichino di sale



Ingredienti per la crema pasticcera per riempirle

8 tuorli
280 gr di zucchero
110 gr di farina
1 l di latte
un pizzichino di sale
per aroma , o l'interno di mezza bacca di vaniglia o la buccia gialla di limone



Pima di tutto si fa la crema, che poi deve essere usata fredda.


Mettere 850 gr dilatte, con il profumo più gradito ,a scaldare in una pentolina , possibilmente antiaderente o, come la mia, di alluminio. Montare i tuorli con lo zucchero e il pizzichino di sale finchè diventano "bianchi", unirvi la farina setacciata, mescolare ancora un po' e mettere il rimanente latte freddo per sciogliere l'impasto.

Nel momento in cui il latte "monta" prendendo il bollore, versare velocemente l'impasto di prima girando velocemente con una frustina in modo da sciogliere i grumetti.
Proseguire la cottura della crema, sempre girando, a fuoco medio/ basso finchè comincia ad addensare, non ci vorranno più di 6/7 minuti.

Appena è pronta travasare la crema in un'insalatiera e coprirla con la pellicola alimentare mettendola a contatto della crema stessa, per evitare la crosticina.

Mettere la crema al fresco


Ora si parte con i gusci:


Accendere il forno e rivestire due teglie con carta forno.

Mettere la farina sulla spianatoia, fare la "fontana" al centro e mettere tutti gli altri ingredienti, mescolare impastando con le mani come fosse pasta fresca, per poco, giusto il tempo di amalgamare il tutto



Quando avremo ottenuto una bella pasta compatta se ne prende un po' e si fa un "baccellotto" come per gli gnocchi, solo più grosso!
Si taglia a tocchetti grossi come un tuorlo d'uovo sodo, si rotola sul palmo della mano e si mette la palletta così ottenuta sulla teglia preparata prima, via via se ne mettono altre distanziate di un dito

Quando la teglia è completa si mette in forno per circa 16 minuti, non devono colorire troppo, anzi, devono rimanere chiare, solo sotto color nocciola


Nel frattempo preparare l'altra teglia. Appena i gusci sono cotti, ancora bel caldi, con uno scavino togliere la parte di sotto di ogni guscio

Sembra più difficile di quel che è, la noia consiste nel fatto che ...bruciano!!!
Con i pezzettini avanzati, ammesso che qualcuno non li mangi via via, si può fare una zuppa inglese o si tuffano nel caffellatte....

Ora si riempiono i mezzi gusci di crema, si uniscono formando la peschina che va tuffata nell'Alchermes di Firenze e poi passata nello zucchero, poi si appoggia in un pirottino....
Conviene farlo con i guantini di lattice perchè questo rosolio macchia!


Sono più buone dopo mezza giornata di riposo...





  • Che dire... ci vuole un po' di coraggio e mezza giornata di tempo per farle ....ma ne vale la pena!!!!!!!!

giovedì 21 maggio 2009

......MA CHE CALDO CHE FA....



Questa è un'altra delle nostre azalee




E' sempre lei, ma vista da vicino!!!!

Si , lo so, ora tutti a dire "Ma come, non ti piace questo bel sole?", si, si mi piace...., ma io sono una nata nell'inverno, due giorni dopo il mio arrivo dicono che venne giù una mezza tormenta polare anche se io sono nata in centro a Firenze, e il sole mi piace, ma vorrei temperature massime intorno ai 23 gradi alle due del pomeriggio.... come farò ad arrivare alla fine di settembre? Poi ci si sono messe pure le così dette "caldane"......


Allora ho deciso: per entrare al meglio nell'estate ci vuole la PANZANELLA!!!!

Di sicuro tutti sanno come si fa, ma ricordarlo non fa male, dunque per tre persone ci vogliono:
- 300gr di pane toscano, quindi senza sale, 'sciocco' diciamo noi, di due giorni prima e magari cotto a legna, non vanno usati pani all'olio, o conditi
- 200gr di pomodorini datterini ben maturi
- una cipollina di Tropea fresca
- 9 o 10 cucchiai di aceto rosso, magari fatto in casa con la "madre" e il vino biologico come quello che ho io
                                                            - 7 o 8 cucchiai di olio evo
- sale e pepe a piacere
                                                             - un bel ciuffo di basilico fresco

C' è chi ci mette i cetrioli a cubettini, oppure il tonno all'olio sbriciolato, o un uovo sodo e i capperini, ma la ricetta base è questa!!!

Tagliare il pane a fette e metterlo in un'insalatiera capiente coperto di acqua fresca e tre cucchiai di aceto, farlo riposare in frigo per una, due ore, se ci sta un po' di più non succede nulla.
Ora togliere il pane dall'acqua, strizzarlo bene tra le mani e sbriciolarlo in un'altra insalatiera e condirlo con i pomodorini tagliati in quattro, la cipollina tritata, il basilico spezzettato con le dita, olio, aceto,quello rimasto, sale e pepe. Rigirare bene il tutto e far riposare ancora un'oretta in frigo
A noi piace molto sia come primo che come antipasto.
Ma non è finita.... con gli stessi ingredienti ,solo va tolto l'aceto ovviamente , si può preparare un'altra leccornia toscana, la famosa PAPPA!
In certe zone la chiamano ACQUACOTTA, ma siamo lì...
Si mette il nostro olio, quello di prima, in un tegame con la cipollina tritata e si fa leggermente appassire, poi è il turno dei pomodori a pezzettini, sale e pepe e si fa andare per un quarto d'ora.
Si taglia il pane a fette un po' più fini di prima e si mette a cuocere nella salsa di pomodoro di prima, allungando con due, tre bicchieri di acqua calda. Si fa cuocere per una mezz'ora, aggiungendo se necessario altra acqua calda.
La pappa è cotta quando è morbida e cremosa. Si spezzetta sopra il basilico, si gira e si serve con un filo d'olio e una bella macinata di pepe .
Io per i miei cuccioli la passo col mixer a immersione, perchè non amano trovare le buccine del pomodoro..
Bisogna provarla anche fredda in ciotoline individuali con un ciuffettino di basilico e un giro d'olio : così è un antipasto che vale tre stelle al ristorante!!!!!!!

....quella piantina è uno strano "modello" di basilico!!!...non è carino?????

domenica 17 maggio 2009

Domenica di riposo








Che silenzio c'è oggi in casa mia!!!







La mia casa è grande e quando siamo soli, il padrone di casa ed io, rischiamo di non incontrarci neppure! Lui vaga in giardino tra le sue beniamine togliendo una foglia secca là e un'erbaccia qua. Io me ne sto di solito in mansarda a ricamare, cucire, leggere... a buttare all'aria cercando cose che non trovo finchè non le ricompro... a quel punto: magia! la cosa introvabile riappare in tutto il suo splendore ed io devo cercare di far capire a lui perchè non la trovavo....
A differenza di molte coppie tra di noi la disordinata, casinista e dimenticona sono io!!! Vabbè ormai sono trentaquattro anni che mi sopporta...

Dunque dicevo che oggi c'è una grande pace qui, se penso a domenica passata!! Eravamo nel pieno degli ultimi preparativi: c'era da montare l'Arlecchino, da mettere la glassa sulla torta di fragole, scoprire tutti i vassoi, fare il caffè e metterlo nel termos, darsi un contegno (cioè almeno lavarsi le mani e togliersi il grembiule) e cominciare ad accogliere gli invitati! Alla fine in circolazione c'erano una quarantina di persone!

La mia cucciola era in semicoma, durante la settimana si era ammalata di varicella, la settimana prima di scarlattina!, e la cerimonia così emozionante l'avevano stesa, però poi con la facilità di tutti i bimbi si è ripresa e saltellava dappertutto a ruota del fratello, un cucciolone di dodici anni
al quale era arrivata per vie traverse una telecamerina, che lui ha praticamente fuso....

E oggi non c'è nessuno!!!

Si è capito che io senza i miei bimbi non so come fare?

Via via , approfittiamo per descrivere il così detto " PANE GONFIO", praticamente è un panettone salato che appena è freddo si taglia a fette e si farcisce con salse diverse, ecco qua:
Ingredienti
  • 25 gr di lievito di birra
  • 45 gr olio evo
  • 500 gr di farina 0
  • 2 tuorli d'uovo
  • 1 e 1/2 cucchiai di zucchero
  • un pizzico di sale
  • 200 gr circa di acqua tiepidina
Impastare la farina con l'acqua dove è stato sciolto il lievito, lo zucchero , i tuorli e il sale, lavorare molto, sbatacchiando bene la pasta, io uso anche l'impastatrice, finchè è bella liscia, circa 10 minuti di impastamento; far lievitare per 1 ora.
Lavorare di nuovo la pasta per altri 5 minuti. Far lievitare ancora per 45 minuti.
Ora con delicatezza mettere l'impasto in un ''pirottone'' da panettone alto 12 cm e largo 20cm, far lievitare ancora per 1 ora.

Le lievitazioni vanno fatte in luoghi tiepidi, ma l'importante è che non ci siano correnti d'aria.

A questo punto accendere il forno a 200° e quando sarà ben caldo infornare il ''pane gonfio'' e farlo cuocere per 1/2 ora.
Toglierlo dal forno e farlo freddare. Togliere il pirottone di carta e, partendo dal fondo tagliarlo a fette alte un po' meno del pan carrè. Ora, volendo, si può congelare ricomponendolo e incartandolo bene nella pellicola da alimenti, io l'ho fatto la settimana prima.
Quando serve si toglie il panettone dal congelatore due ore prima si farcisce uno strato si e un no, con salse diverse , io ho fatto queste:

1° salsa
50 gr noci sgusciate e tritate grossolanamente
70 gr gorgonzola
50 gr philalelphia

2° salsa

100 gr wurstel tritato
50 gr burro
70 gr philad.

3°salsa

70 gr di caprino
50 gr ricotta
un ciuffetto di prezzemolo tritato
un cucchiaino di cipollina tritata
un cucchiaino di buccia grattugiata di limone
sale

4° salsa

50 gr di pistacchi sgusciati e tritati
80 gr di philadel.
20 gr burro

Ricomporre il panettone e infilarci in verticale otto spiedini di legno, seguendo gli stecchini, tagliare il pane gonfio, sfilare gli stecchi e, per aspettare gli invitati, avvolgerlo in scottex lievemente inumidito.




Eccolo qua!!!




















Ora vado a cercare il padrone di casa che , mi sa, si è appisolato alla tv....