venerdì 25 settembre 2009

LA MIA TORTA DI FICHI E IL PUNTO INTAGLIO

Ho sentito alla tivù, ma quanto chiaccherano!, che siamo entrati nell'autunno.
Già da due giorni, dicono, il solstizio , otto ore di luce e otto di buio, è "maturato" il 23.
Sarà.
A me sembra sempre un gran caldo!, è vero che la notte ci vuole la copertina di cotone,  ma anche in questo momento sulla mia terrazza ci sono 32°!
Vabbè io sono strana: mi piacciono le giornate con l'aria che frizza, il cielo blu cobalto, la brina sulle foglie dorate o rosso fuoco della vite americana e, perchè no, ogni tanto una giornata uggiosa, di quelle con la pioggerella e la nebbiolina che mi fanno venire la voglia di accendere il camino...non sono esente alla tristezza, ma quelle giornate lì mi sembrano adatte alla famiglia, al raccogliersi tutti insieme, chiudere la porta e lasciare fuori questo mondo che non è messo proprio bene....
Uffa! Anch'io chiacchero troppo, anche perchè l'autunno che mi aspetta non sarà tutto rose e fiori...
Intanto pasticciando con ricette varie, ho escogitato questo dolcino che è una vera goduria:

TORTA DI FICHI A MODO MIO

Ingredienti.

- 400 g di farina 00
- 250 g di zucchero
- 120 g di burro a temperatura ambiente
- 4 uova
- 1/2 bicchiere di latte
- 1 bicchierino + un cucchiaio di cognac
- un lievito per dolci
- 10, 12 fichi
- un bel cucchiaio di miele
- sale un pizzichino

Pulire i fichi con un panno umido e togliere i piccioli, non le bucce.
Tagliarli in tre, quattro spicchi e metterli in una padella antiaderente, farli cuocere a fuoco dolce per pochi minuti, poi unire il miele e , sempre girando farli cuocere per altri cinque minuti, ora sfumarli con il bicchierino di cognac facendolo infiammare (è sempre uno spettacolo, ma occhio a non dare fuoco alla cucina!).

Quando la fiamma sarà esaurita spengere il gas, far freddare il composto  e accendere il forno a 190°, così ha il tempo di scaldarsi bene.
Montare gli albumi a neve ben ferma con il pizzico di sale.
Impastare il burro con lo zucchero, unire i tuorli e montare. Setacciare la farina con il lievito e unirli all'impasto alternandoli con il latte e il liquore, unire anche 7 o 8 cucchiai del liquido di cottura dei fichi.
Infine unire con delicatezza le chiare montate.
Versare l'impasto ottenuto nella teglia (26 cm) già rivestita di carta forno e inserirvi i fichi accomodandoli a raggera e pigiandoli un po' sotto la pasta.


Mettere la torta in forno e farla cuocere per 50 min., poi coprirla con un foglio di carta forno e farla andare ancora per 15, 20 min.

Spolverizzarla di zucchero a velo !




Tra una fetta di torta e l'altra il mio ricamo si evolve.
E già, sono una patita dell'ago!!! Sto ricamando le tende per la mia bimba grande, Cris17, che sta mettendo su casa.... lontano... lontano.... SIGH!
Meglio divagare... ecco come ho fatto.
Prima di tutto, spulciando giornali dell'archivio personale e di quelli delle amiche disponibili, si sceglie il disegno, questo, un po' liberty, lo ha scelto ovviamente lei. Si fanno fotocopie, ritocchi a mano libera e si fa ingrandire fino alla misura necessaria. Si riporta il disegno su carta da ingegnere, la carta lucida, che comincia a essere di difficile reperibilità, ma anche gli ingegneri sono diventati schiavi di questo attrezzo invadente detto PC?, e, con un attrezzino artigianale composto da un sughero e un ago , si buca lungo le linee...

A questo punto occorre la stoffa, io ho usato bisso di lino che è lieve e trasparente ma al tempo stesso abbastanza resistente, l'ho tagliata a misura delle finestre, e ho fatto gli orli a " gigliuccio"...


Ora, con un altrettanto artigianale tampone( un vecchio asciugamanino legato stretto stretto) imbevuto di colorino sciolto in paraffina e petrolio, si trasferisce il disegno sulla tenda...













Ho messo la tenda disegnata, e un po' puzzolente di petrolio, fuori all'aria e il giorno dopo ho iniziato il ricamo...

Questo lavoro l'ho fatto due volte, perchè ,ovviamente,  i disegni sono uno destro e uno sinistro e la prima tenda l'ho ricamata sotto l'ombrellone in compagnia della mia carissima Mammadeglialieni...lei fa crocette e io prima imbastisco, due volte, e poi ripasso a punto occhiello e faccio le barrette volanti...

Poi viene il bello...si deve ritagliare la stoffa in eccesso, così il disegno esce in tutto il suo splendore!!!!
E' un lavoro lungo che va fatto per se stessi o per qualcuno che si ama tanto tanto........

sabato 19 settembre 2009

SCHIACCIATA CON L'UVA E NUOVE .... AMICHE...

Oggi ho deciso di scrollarmi da dosso questa sensazione di precarietà lasciatami dal fattaccio di lunedì.
Non posso stare sospesa nel nulla, devo ricominciare a ridere. In verità ho ricominciato ieri sera, dopo cena , scherzando con mia figlia ed i miei cuccioli..e così stamani recupero e posto un po' di quello che avevo messo da parte nei giorni passati:


 LA SCHIACCIATA CON L'UVA

Dolce tipico  in quasi tutt'Italia, qui da noi ora si è omologato e tutti i forni e le pasticcerie lo preparano con una pasta che assomiglia molto alla brioche, bellino lucido e morbido, possibilmente con l'uva senza semi...
Invece a me piace, dovrei dire che mi manda in tilt e sono capace di mangiarmane mezza da sola in un colpo solo, come si faceva prima: rustico, di pasta di pane, i semi di anice e l'uva da vino quella con i chicchini neri, aspra e piena di semini, che sono un po' noiosi da sputacchiare ma fanno parte del gioco...

Ingredienti.
- 1/2 kg di pasta di pane presa dal fornaio
- 1 kg di uva da schiacciata cioè uva nera da vino
- 5 cucchiai di olio evo
- 100 g di zucchero + 4 cucchiai
- 1 cucchiaio di semi di anice ( si trova anche in erboristeria)
- sale qb

Sulla spianatoia lavorare la pasta di pane con lo zucchero, i 100 g mescolato ai semini di anice, e 4 cucch. di olio, quando saranno ben incorporati  far riposare la pasta in luogo tiepido per 1/2 ora.
Nel frattempo lavare l'uva e schiccarla con tanta santa pazienza....
Riprendere la pasta e con i 2/3 foderare un teglia, tonda o rettangolare a piacere, di circa 28 cm, oliata e rivestita di carta forno, facendo risalire la pasta anche sui bordi per formare una specie di contenitore che va riempito con i 2/3 di uva , spolverizzare con 2 cucchiai di zucchero. Ricoprire il tutto con la restante pasta, cercando di sigillare bene i bordi, accomodarci sopra l'uva che è avanzata, sembra troppa ma non lo è.
Spolverizzare con l'ultimo zucchero e il rimanente olio a filo. Far riposare al calduccio un'altra mezz'ora.
Infornare a forno caldo a 200° per 1 ora, coprire la "schiacciata" con carta forno e farla andare ancora per mezz'ora, ricordiamoci che è pasta di pane...







Vi assicuro che è ottima!!!


Per il piacere degli occhi e dello spirito, la prima domenica di settembre , io e il Padrone di casa siamo andati a Lucca, città che amiamo ambedue e che visitiamo spesso, alla manifestazione "Murabilia".
Sui baluardi delle antiche mura della città i lucchesi fanno di tutto: passeggiano, vanno in bici, tirano di balestra, sbandierano, amoreggiano, giocano a pallone, ecc ecc... Tra le tante attività c'è questa "festa" delle piante, i vivaisti della zona e non solo espongono le loro creature, ma sono piante particolari come le piante officinali, banchi e banchi di infiniti tipi di salvia, commestibile e non;



Oppure miriadi di peperoncini, da quello da mangiare a morsi a quello che ti ustiona se solo lo annusi....E poi ci sono orchidee, ninfee, bonsai e ...milioni di piante grasse...
Io ho uno strano rapporto con le piante grasse, ne ammiro la mutevolezza delle forme e dei colori, ma mi trovo in difficoltà nella gestione...non posso fare a meno di guardare quella terra riarsa e pensare "ma non avrà sete? ma forse un goccino d'acqua..." e così alla fine le affogo...inoltre ...non si possono toccare!!!



....ma anche questa volta non ho potuto fare a meno di portarmene via alcune... ecco le mie nuove coinquiline


Belline vero?   Ma non è finita ! Mi sono portata a casa le piante che, in teoria, campano di nulla...!!!
Si chiamano "Le figlie del vento",(  il nome scientifico è tillandsie)  mai visto esserini più strani! Se ne stanno attaccate in giro con un filo e vogliono solo aria e rugiada, qui da me in inverno fa troppo freddo e devo tenerle in casa, ma  dice che basta una spruzzatina di acqua depurata una volta al mese.... ma ci credete che fanno pure i fiori???

mercoledì 16 settembre 2009

PAURA !!!!!!!

Ho finalmente trovato un minuto di calma per fare il punto della situazione!
Sicuramente tutti sapranno che lunedì notte qui da noi ha "battuto" il terremoto..i vecchi dicevano così...
Già un anno e mezzo fa era capitato, ma era giorno, eravamo a rimettere a posto le ultime cose dopo la ristrutturazione ( ironia della sorte: ristrutturi e la casa tenta di crollarti in capo) quindi ben svegli, vestiti e  pronti all'azione...pronti a scappare a gambe levate...per fortuna non successe nulla...Questa volta invece ero sola con i bimbi che già dormivano della grossa dopo un emozionante primo giorno di scuola, io tra il lusco e il brusco sprofondata in poltrona....ecco un boato tale da sembrare una bomba...tutti i ninnoli di casa che ballavano, i vetri che tremavano, il campanaccio della porta che squillava...sono saltata in mansanda, ho buttato fuori i bambini mezzi addormantati e in pigiama, ho acchiappato due coperte, il cellulare e le chiavi e suamo scesi in strada in mezzo a tutto il vicinato che in pigiama, mezzo addormentato, terrorizzato e via discorrendo si è radunato come a cercare conforto nell'incertezza del momento...
Mi sono passate davanti tante immagini della notte  del terremoto all'Aquila... non è facile descrivere cosa si prova in quei momenti... gioia per essere fuori, timore per i propri cari, confusione per le notizie a volte contrastanti che arrivano... ansia...una grande ansia.... e ora che succederà?... e ora cosa si fa?....
Alcuni sono letteralmente fuggiti da parenti, altri si sono accampati nelle macchine, altri lì , nel mezzo alla strada, ad aspettare non si sa bene cosa...
Io ho messo i miei cuccioli, ben avvolti nelle coperte, in macchina dove nonostante tutto si sono riaddormentati (beata innocenza!) e ho aspettato con tutti gli altri che NON succedesse più nulla...
A mezzanotte passata, raccomandandosi al Signore, quasi tutti siamo rientrati in casa. Non ho certo perso molto tempo a dormire, ma anche  questa volta è andata bene.... Il peggio è stato ieri sera...non riuscivo a pensare a un'altra notte...ho preparato scarpe, giubbotti, borse varie e ... siamo arrivati anche a stamattina...
Oggi è un altro giorno, poi arriverà di nuovo la notte... Speriamo che sia passata davvero....

mercoledì 2 settembre 2009

TAPPETI....E MARMELLATA DI POMODORI VERDI

 Nel mio profilo ho scritto che non riesco a stare ferma con le mani... ebbene non riesco a stare ferma neppure con i piedi!...

 Un momento, non sto parlando di balli sfrenati, non so ballare purtroppo, ma di un utilizzo particolare delle mie, abbastanza notevoli ( numero di scarpe 41), estremità...

 Lavare i tappeti!

 Sì ... proprio lavare i tappeti!!! Con acqua e sapone!

 Sono tappeti persiani, non di valore miliardario, ma tessuti a mano e di buona lana. Mi sono arrischiata a fare questa operazione già da diversi anni, dopo che un rivenditore mi spiegò come mantenere i tappeti : primo camminarci spietatamente sopra, senza remore per tutto l'anno, ripulendoli con il vecchio , caro battipanni, una volta alla settimana; secondo lavarli una volta l'anno! Lui diceva di portarli al fiume e bagnarli bene, insaponarli e poi buttarli dentro in modo che la corrente li sciacquasse...Io faccio così:
 per andare in garage c'è una rampa in discesa, non troppo, ma quel tanto che basta perchè l'acqua scorra via,  metto i tappeti belli distesi, prendo la sistola e li bagno bene, sciolgo un bicchierino di sapone da lavatrice (fa meno schiuma ) in sette litri d'acqua e la getto sui tappeti, ora comincio a strusciarli con i piedi nudi... Vado su e giù e struscio...

  
 Poi con la sistola, e i piedi, sciacquo abbondantemente.... Bisogna fare in modo che alla fine non esca più schiuma...
 Ora, con un po' di fatica perchè da bagnati sono pesanti, li metto di traverso sul muretto della rampa e li lascio lì, all'aria e al sole, finchè sono perfettamente asciutti.
 E' ovvio che questo va fatto quando si è sicuri che farà caldo e non pioverà per almeno tre giorni. Questa fine agosto avrebbe permesso di asciugare anche gli arazzi di palazzo Pitti!!!
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 Una volta asciutti bene una bella sbatacchiata e ... sono come nuovi!!!

Per finire ci vuole qualcosa di dolce ..
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MARMELLATA DI POMODORI VERDI
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E' vero, rischio di essere un po' monotona con tutte queste marmellate, ma questo è il momento giusto per utilizzare al meglio tanta frutta che ora è matura e costa poco!
 Nel caso specifico i pomodori , di solito, maturano fino alla fine di settembre, ma se, come è capitato a noi, il vostro orto si rifiuta di portarli a maturazione, ecco un buon modo per utilizzare quelle pallette verdi che non si possono mangiare così come sono:
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Ingredienti
- 600 g di pomodori verdi puliti
- 120 g di bucce di limoni semicandite*
- 480 g di zucchero
- 20 g di succo di limone biologico
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Sbollentare i pomodori in acqua bollente, sbucciarli e tagliarli in quattro spicchi (anche a pezzetti + piccoli) e togliere i semi ( io li ho lasciati).
Metterli in pentola, unire le bucce di limone semicandite  , lo zucchero e cuocere a fuoco lento (105° ) fino a raggiungere la giusta consistenza ( prova piattino freddo).
A questo punto unire il succo di limone, mescolare bene e versare la confettura bollente nei vasetti sterilizzati, chiudere subito con i coperchi e pastorizzare in forno a 130° per 12 minuti.
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*Limoni semicanditi - Mettere in un pentolino le bucce (ovviamente devono essere limoni non trattati), solo il giallo, con pari quantità di zucchero e pochissima acqua, far cuocere a fuoco lento per 3 minuti.
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Questa è la ricetta del famoso cuoco Salvatore De Riso, io ho fatto solo dei piccoli cambiamenti, e vi assicuro che è ottima sui formaggi, in particolare i pecorini stagionati... 
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Buon appetito!

mercoledì 26 agosto 2009

BOSCHI E MIRTILLI

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Questo finesettimana è stato speciale!
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Dopo un bel po' ho convinto il padrone di casa ad andare in montagna!
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Lui ama la montagna ma la visualizza solo con la neve, montagna = sciare!
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Per me era una curiosità da levare: la montagna verde invece che bianca mi ha sempre attirata e, con la scusa che "ma che caldo che fa..." e "ma perchè non andiamo a trovare mammadeglialieni e famiglia..." ci sono riuscita! Siamo andati a Fiumalbo!!!!
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Che bel paesino! Sembra una cartolina! Purtroppo le mie foto non rendono giustizia , ma sul blog
della mammadeglialieni ci si può rifare gli occhi!!!!
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In compenso la domenica mattina, anche se il tempo si era un po' sciupato simo andati tutti insieme a fare una bella camminata nel bosco...
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E cammina cammina abbiamo incontrato una rana...
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E cammina cammina... ci siamo trovati su una parete a picco con annessa petraia! Io sono una temeraria e non mi sono arresa! Che spettacolo dovevo essere mentre tentavo di salire a quattro zampe!! Alla fine per fortuna il Denso aveva una corda ed io, in barba alla legge di gravità, mi sono arrampicata su come una balenottera azzurra spiaggiata... Ma non vi dico la soddisfazione!!!
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Questo è il "baratro" da dove sono uscita vittoriosa!
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Ovviamente gli altri erano già tutti in cima a fare il tifo per me!!!
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Abbiamo anche incontrato un faggio che non aveva le idee chiare su dove andare....
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....tante piantine di mirtilli...
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E finalmente la nostra meta: il Lago Santo! Un vero spettacolo con la montagna avvolta dalla nebbia e le acque trasparenti!!!
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Il ritorno, dopo una ricca mangiata, è stato davvero una passeggiata!
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Questa cosa luccicante è la vasca delle "trote" sulla quale campeggia la scritta che si vede sopra...
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Abbiamo provato a gettare alle trote delle mollichine di pane che sono state sdegnosamente ignorate, mentre si sono buttate a picco sulle monetine... che sia possibile addestrare i pesci al richiamo del vil denaro? Oppure sono trote particolarmnte venali?...BOH! .
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Questo è il cielo del bosco di Pollicino......
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E' stata una sfida un po' stancante, ma decisamente emozionante! Mi sono ripromessa allenamenti costanti ( quasi ) per la prossima volta!!
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. Avete visto le piantine di mirtilli? Ovvio che i turisti abbisognano di specialissimi permessi per cogliere frutti, funghi e tutto ciò che il bosco offre, anche la terra ! Sì non sto scherzando : non si può prendere la terra. Ma è giusto! Pensate se tutti quelli che vanno in giro in questi luoghi incantevoli prelevassero anche solo piccole quantità di queste cose... alla fine, in pochi anni ci sarebbe il deserto! Avete presente la spiaggia di Stintino?
Quando sono stata a Sharm alla dogana dell'aereoporto multavano saporitamente chiunque fosse trovato in possesso di sabbia e conchiglie, anche piccolissime, delle quali non si potesse provare la provenienza legale (scontrino fiscale), e poi stampavano sul passaporto la sigla "non desiderato"... e perchè noi ci meravigliamo tanto?
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Per fortuna i fruttini si possono comprare, carucci, e quindi...via alle danze:
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MARMELLATA DI MIRTILLI
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ingredienti:
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- 1 Kg di mirtilli selvatici
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- 500 g di zucchero
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- 1 limone non trattato
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Lavare i mirtilli , poi metterli in una ciotola con lo zucchero e la scorza grattugiata del limone.
Mescolare e lasciare macerare per alcune ore prima di metterli in un tegame (di alluminio) a bollire delicatamente, schiumando e girando all'occorrenza.
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Come al solito fare la prova del piattino freddo.
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Invasare la marmellata bollente in barattolini sterilizzati, chiudere con tappi anch'essi sterilizzati e mettere a raffreddare capovolti e coperti....
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E poi mi sono lanciata nei:
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.MIRTILLI SOTTO GRAPPA
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.ingredienti:
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-1 Kg di mirtilli selvatici
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- il succo di un limone
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- 300 g di zucchero
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- grappa, ottima, q.b.
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La ricetta, trovata in un libricino di autore sconosciuto reperito su un bancarella, prevede di lavare delicatamente i fruttini in acqua acidulata col succo di limone, quindi farli asciugare su di un canovaccio pulito. Distribuirli nei vasi alternandoli con lo zucchero; esporre i vasi al sole, scoperti, per una settimana.
Versare la grappa a copertura e chiudere ermeticamente i vasi. Far riposare per 2 mesi prima di gustare.
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Io ho inserito i frutti direttamente in delle bottigliette, con lo zucchero, le ho tappate con del tulle, perchè non volevo intrusioni indesiderate di animaletti vari e le ho esposte a questo terrificante sole agostino.... tra quattro giorni metterò la grappa, chiuderò e... per Natale assaggeremo!!!
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Cosa verrà fuori?
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"Grappa ai Mirtilli" o "Mirtilli alla Grappa" ???
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martedì 18 agosto 2009

A MORE DI MARE....CHE PASSIONE!!!!!

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ECCOMI!! SONO TORNATA!!!!
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....E le ferie sono finite... Nel bene e nel male , anche questa lunga pausa marina è finita....
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Intendiamoci, non mi voglio mica lamentare del così detto " brodo grasso" !!! Io al mare ci sto benone!! Con i miei cuccioli che stanno in acqua tutto il giorno, io pure che mi tuffo volentieri ( e mi tuffo davvero!, nonostante la mia non verdissima età mi diverto un sacco a fare delle "bombe"
giganti ) e tanti amici vecchi e nuovi... Ma .... casina mia è casina mia....













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....E al mio mare ci sono le MORE!!!
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Così sono andata a....more!!!
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Per me sono una vera passione!
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Un amore iniziato quando, sposina novella, sono sbarcata in Mugello.

Sono nata in centro, a Firenze, ed ero molto cittadina , poi ho incontrato un galletto ruspante del Mugello e mi sono fatta incantare... morale: abito quassù da circa trentaquattro anni!!!
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Non è stato facile abituarsi alla vita di paese, ma io ho un enorme senso pratico e, visto che c'ero, perchè non approfittare e imparare ad andare per boschi e prati? La cosa più difficile è stata superare la paura degli insetti... prima saltavo per aria alla sola vista di un grillino..si faceva a chi saltava di più.... . Ormai sopporto stoicamente quasi tutto, dico quasi perchè con i ragni ancora il rapporto è un po' difficile....
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Insomma è da allora che vado a fare more e , dopo una strenua lotta con pruni, tafani, insettini vari, forasacchi..., sfidando intrepida chilometri a piedi sotto il sole agostino..., dopo essermi tolta centinaia di spie dalle mani, braccia, gambe..., dopo aver passato chili di more al passaverdura, bollito e invasettato il meraviglioso nettere nero...ecco che arrivano le "cavallette"..: i cuccioli, le figlie , vari ed eventuali amici, il padrone di casa (che ad essere sinceri mi aiuta anche a raccogliere..) che divorano allegramente pane burro e marmellata....
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MARMELLATA DI  MORE
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La marmellata di more è quella che più di tutte varia con il variare della stagione, nel senso che ad un'estate particolarmente calda corrisponde, ovviamente, una raccolta dolce ma "asciutta", invece quando capita una stagione più piovosa le more risultano scipite e se non ci si spiccia a cuocerle muffano velocemente. Quindi non è semplice dare le dosi giuste per ottenere un'ottima marmellata, si va un po' a naso e...si assaggia!
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Ingredienti e procedimento:





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.Almeno 2 kg di more, altrimenti non merita nemmeno cominciare , dopo averle lavate , scolate bene e ripulite da eventuali impurità, vanno messe in un tegame di alluminio pesante, io insisto con questo tipo di tegami ma veramente sono quelli più adatti perchè nonostante la lunga cottura non attacca nulla, e "ammostate", cioè fatte cuocere senza aggiungere acqua e schiacciandole e girandole continuamente con un mestolo di legno.
Le more buttano fuori il loro succo e piano piano cambiano colore, in circa 20, 30 minuti diventano viola - rossastre.
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Così, bollenti, vanno passate una prima volta con il passaverdura a buchi grossi.
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La passata ottenuta va rimessa nel tegame, riscaldata e... ripassata al passaverdura a fori piccini. Lo so, è faticoso e mooolto "sporchevole", ma è l'unico modo per togliere la quasi totalità dei semini e al tempo stesso recuperare il massimo della polpa.
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Ora si pesa la polpa e si unisce lo zucchero pari ai tre quarti del peso ottenuto. E' qui che entra in gioco l'ineluttabile... se le more erano molto dolci otterremo un composto dolce, altrimenti verrà un po' più asprino.
.Il tutto va fatto bollire delicatamente, girando spesso e schiumando all'occorrenza, anche per questo entra in gioco l'umidità di partenza, fino a raggiungere la giusta consistenza. Per vedere se è abbastanza soda si fa scorrere alcune gocce di marmellata su un piattino ben freddo, se si ferma subito è pronta; bisogna pensare che se si vuole usare la marmellata per le crostate non importa che sia sodissima perchè viene ricotta con la frolla e per spalmarla va bene anche più sciolta.
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All'ultimo minuto si fanno bollire per pochi minuti i barattoli e i tappi, sempre nuovi, questi non cuoceteli troppo altrimenti si deformano, e versate la marmellata bollente nei vasi bollenti e ben scolati e tappate con i tappi bollenti... E' vero ci si brucia maledettamente , ma così siamo sicuri che il tutto è ben sterilizzato e, se non viene mangiato prima, durerà tutto l'inverno.
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Via via che sono pronti i vasetti si mettono a testa in giù su uno strofinaccio pulito e si coprono amorevolmente in modo che si freddino piano piano...
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Ora le etichette e... via in dispensa!
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Che ne dite di fare colazione con fette biscottate, burro e marmellatina dolce dolce?
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Tanto per non parlare solo di mangiare ecco un'esperienza per me quasi unica:
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il concerto dei Nomadi!!!
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La settimana prima di Ferragosto a Grosseto c'era Festambiente, e mia figlia grande, il suo fidanzato, il padrone di casa, il mio cucciolo dodicenne ed io, siamo andati a sentirli.
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Bella esperienza! Questa festa dura circa dieci giorni e, tra i vivai della scuola di agraria di Grosseto, tra ulivi centenari ed esperimenti vegetali, bancarelle di prodotti ecologici (mi sono comprata delle ciabatte infradito di microfibra che sembrano di pelle e invece sono un prodotto di riciclaggio invero molto comode), e le onnipresenti tavole imbandite, si esibiscono cantanti vari e tra i gruppi della vecchia generazione c'erano i Nomadi... emozionante sentire cantare dal vivo "Vagabondo", "Canzone per un'amica", "Un pugno di sabbia"...certo sono belle anche le canzoni nuove...ma i brividi vengono quando all'improvviso ti senti diciassette anni e ti sembra di avere il mondo in mano......
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Comunque la cosa più divertente era vedere il cucciolotto che ballava come un matto qualsiasi ritmo! Si è stancato così tanto che dormiva mentre camminava verso i parcheggi......
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