martedì 12 gennaio 2010

Una scoperta: BIGNE' ALL'OLIO EXTRA E CREMA DI NOCCIOLE


Quando, quest'estate, al mare, ho visto il libro di ricette di Salvatore De Riso sono rimasta affascinata.
A me capita spesso di entrare nei negozi di libri, mi attirano come il nettare le api e mi perdo a serate sfogliando, e anche leggendo capitoli interi a sbafo, libri su libri...
"Assaggio" di tutto: saggi, storiografie, letteratura moderna, antica, vecchia, da bambini, horror, noir, umoristici, libri d'arte, quelli belli con le pagine patinate che riproducono capolavori di grandi, e piccoli, artisti,...ma il libri di cucina!!!!
Potessi li comprerei tutti, il mio padron di casa mi ha tassativamente vietato di acquistarne ancora perchè, dice lui ( ..ed ha ragione...),  non se ne può più, gli scaffali ne sono pieni e tra i libri, le ricette copiate, quelle registrate alla tv, le riviste, le enciclopedie ecc ecc , potrei ammannire manicaretti per qualche decina d'anni senza mai ripetermi!!!
......Ma... quel giorno con me c'erano i miei cuccioli!
Ho attaccato anche a loro la mania dei libri e quando siamo insieme finisce che qualche esemplare viene via con noi!!! Il libro "Dolci del sole" me lo hanno "regalato" loro in anticipo sui regali di Natale...!
Se qualcuno lo conosce saprà che i dolci di questo artista della panna montata sono molto elaborati, complessi, ma non difficilissimi e, con un po' di pazienza, si possono rifare. Inoltre sono spesso composti da tante cose, ..insomma non un'infinità di torte, ma tantissime "sottoricette" con le quali ci si può sbizzarrire!
A questo punto il libro, con tutta questa pubblicità,  potevano pure regalarmelo!
Vabbè, in questo caso per il compleanno del padron di casa, che ha qualche difficoltà di rapporto con il colesterolo, dovuto anche al fatto che compie gli anni a distanza ravvicinata delle feste..., ho realizzato queste bignè che a gusto mio sono più buone di quelle normali!

BIGNE' all'OLIO EXTRA e CREMA DI NOCCIOLE
Ingredienti per 25 bignè (a me ne sono venute 50 grandi come un uovo XL)
- 100 gr di acqua
- 100 gr di latte fresco intero
- 3 gr di sale
- 4 gr di zucchero
- 85 gr di olio evo
- 120 gr di farina 00 setacciata
- 230 gr di uova intere ( circa 4) ( lui ne consiglia 300 gr ma io ho provato e mi erano venute troppo morbide)
Ingredienti per la crema alle nocciole
- 175 gr dilatte fresco intero
- 75 gr di panna fresca
- 40 gr di tuorlo d'uovo (n.2)
75 gr di zucchero
- 120 gr di nocciole tostate (10 m. a 140° muovendole spesso)
- 20 gr di amido di mais
- sale qb
- 125 gr di panna fresca montata e zuccherata ( ne ho messa la metà)
Ingredienti per la glassa alle nocciole
- 100 gr di latte fresco intero
- 200 gr di gianduiotti  (ho usato un fiocchino di nutella riscaldata al micronde)
Per decorazione un numero di nocciole tostate intere pari al numero delle bignè

Per fare i bignè si procede come al solito:
portare a ebollizione l'acqua e il latte con il sale, lo zucchero e l'olio evo, fuori dal fuoco buttare la farina tutta insieme e girare energicamente, ( in tutti i libri dicono di usare il classico mestolo di legno ma io uso da un'infinità di tempo una bella frustina di acciaio inossidabile e tutto viene benissimo!) rimettere sul fuoco e far cuocere, sempre girando, per circa 3 minuti a fuoco basso. Ora mettere il composto nel robot da cucina con i ganci e lasciar raffreddare fino a 45° (ci si appoggia un attimo il dorso della mano e se si sopporta è la gradazione giusta).  A questo punto bisogna accendere il forno a 195°  e preparare le teglie con la carta forno. Azionare il robot per pochi secondi e poi aggiungere le uova in due o tre tempi, far andare per 30  minuti circa, finchè la pasta risulterà liscia, morbida, vellutata.
Utilizzarla immediatamente formando i bignè con il sac-à-poche, o con un cucchiaio.( Siccome, come ho detto a me ne vengono il doppio le faccio tutte e metto le due teglie con il ventilato a 185°.) Infornare e  far cuocere per 35 m. circa, finchè saranno ben gonfi e dorati.

 



Mentre le pastine cuociono si prepara la crema alle nocciole:
 Nel frullatore si frullano le nocciole , tostate prima di cominciare il tutto,  con lo zucchero, fino ad ottenere una pasta abbastanza fluida

Aggiungere il latte tiepidino ed emulsionare ancora un po'. Versare il composto in una pentola, incorporare la panna e portare ad ebollizione. Filtrare con un colino da tè per eliminare i bruscolini di nocciola.
A parte, in un'altra pentola, sbattere i tuorli d'uovo con l'amido e il sale e aggiungervi la miscela di prima ancora calda. Far cuocere mescolando sempre, perchè tende ad attaccare, fino a 82° cioè finchè comincia ad assodare ( svelti svelti si gira tenendo il pentolino sull'angolo del fornello...) ma NON bollire.
Versare la crema ottenuta un una insalatiera e coprirla con la pellicola a diretto contatto e farla freddare velocemente, poi passarla nel freezer il tempo necessario a montare la panna, mescolarla alla crema e farcire le bignè, per evitare complicazioni di sac- à-poche, io le intacco col coltello e le riempio col cucchiaino.
 Nel caso non si riempissero subito le bignè la crema così elaborata si conserva nel frigo normale per due o tre ore, poi tende ad ammorbidirsi.
Una volta riempite si glassano e si guarniscono con la nocciola intera.

Le altre 25 bignè le ho farcite di

CREMA PASTICCERA AL CIOCCOLATO
Ingredienti
- 150 gr di latte fresco intero
- 68 gr di panna fresca liquida
- 60 gr di tuorli (n. 3)
-68 gr di zucchero
- 23 gr di amido di mais
- 1/2 baccello di vaniglia
- sale qb
- 50 gr di cioccolato fodente al 70 % (ho usato 30 gr di cioccolatini al 90%)
- un cucchiaio di panna montata zuccherata
Portare a ebollizione il latte con la panna liquida e il baccello di vaniglia, a parte montare i tuorli con lo zucchero, poi mettere l'amido e il sale. Incorporare il liquido caldo sempre girando e completare la cottura portando la crema a 85°, come quella di prima. Poi, a fuoco spento, incorporarvi il cioccolato fondente. Una volta che la crema è fredda si mescola con la panna montata. Ho quindi farcito le bignoline.


Per guarnire queste bignè le ho "sporcate" con un po' di miele di acacia e le ho spolverate di chicchini di zucchero!


Rileggendo il post mi sono resa conto che, forse, tutta la faccenda fa un po' a cazzotti con il colesterolo....
Ah, queste bignole sono ottime farcite di creme salate, come il philadelphia montato e mescolato con una puntina di paprica dolce e guarnite di un ciuffetto di rucola, oppure di gorgonzola e noci...è così che ho recuperato quelle fatte con troppe uova e che erano buone ma sembravano schiacciatine...


sabato 2 gennaio 2010

PESCE SPADA IN ENTREE'

Questi sono giorni strani. Giorni di festa, di ritrovi familiari e non. Giorni che scorrono tra una pranzo e una cena, una visita e un pisolino di recupero.
Vanno lenti, ma inesorabili. Passano.
Vorrei fermarli.
Mica per far durare all'infinito bagordi e festicciole, solo perchè , ogni volta, quando il periodo natalizio si allontana , mi affiora una certa malinconia. Concretizzo che un altro anno se ne va.
Il tempo passa, sempre e comunque, ma se ha un peso, una valenza specifica, che mi coinvolge profondamente, che si stampa nella memoria....ecco, io sento che passa e mi ritrovo un po' più vecchietta!
Ma che pensieri stamani! Eppure dopo diluvi infiniti c'è il SOLE!!!
Meglio far da mangiare!
Ho trovato questa ricetta su uno dei libri della Moroni, l'ho provata in estate ma è ottima anche ora, per accomodare la bocca a pietanze più ricche e pesanti...

INSALATA DI ARANCE, LIMONI E PESCE SPADA AFFUMICATO ecc.
Ingredienti
- 300 gr di spada affumicato
- 12 mandorle a scagliette (io non le metto perchè non mi ci piacciono)
- 1 arancia grossa e succosa
- 1 limone grosso e maturo
- 2 cucchiai di basilico e mentuccia tritati
- 2 cucchiai di capperi sottaceto
- 2 cucchiai di aceto bianco (io ce l'ho rosso, di vino vero, ed è ottimo lo stesso)
- 7 cucchiai di olio extravergine di oliva
- peperoncino q.b.
- sale e pepe q.b.
Procedimento (da preparare almeno due ore prima di servire)
Tagliare il pesce spada a striscioline. Pelare gli agrumi al vivo cercando di non disperdere il succo, ricavarne gli spicchi.
In un'insalatiera condire il pesce e gli spicchi di arancia e limone con il succo degli agrumi, l'olio, l'aceto, i capperi strizzati e tagliati grossolanamente, le mandorle se gradite, le erbette tritate e il peperoncino. Mescolare bene ma con attenzione per non rompere troppo gli spicchi di agrume.
Dopo un'ora assaggiare ed aggiustare di sale e pepe.
Servire fresca.
Siccome in questo periodo il mio orto si rifiuta di fornirmi erbette fresche, ho optato per quelle secche, è buona lo stesso.


Non so se qualcuno lo ha notato: gli ingredienti come il pesce spada, il salmone ecc. ci vengono forniti in confezioni megagalattiche, d'oro, d'argento, scintillanti!
Bene, ho pesato, per semplice curiosità, tutte le varie buccine e i cartoncini...
su 300 gr di prodotto fruibile ne ho trovato 270gr da buttare!!!
Poveri posteri!!!

giovedì 24 dicembre 2009

AUGURI


BUONE FESTE A TUTTI!!!!!!!!

giovedì 17 dicembre 2009

NEVE!!!!!!! .....E PANFORTE!


EVVIVA!!!! Stanotte è nevicato!!!!
Non potevo lasciar perdere l'occasione di immortalare sul blog il mio albero illuminato e guarnito di bianchissima neve!
Si vede che me lo sentivo...mi sono svegliata prestissimo, oddio era notte fonda veramente, ma a me capita spesso per motivi vari..... mi sono per caso affacciata e ....... stupendo!!! Nevicava ancora, una neve lieve, asciutta, profumata...sì, per me la neve profuma di fresco, di vacanza, di sci, di vin brulè....
Mi rendo conto di essere molto infantile, ma non posso farci nulla, mi dico che molte persone devono spostarsi per lavoro, pure il marito, le figlie, io stessa, che ci sono tanti disagi e pericoli ma...
io sono contenta!
Quando ancora lavoravo e nevicava, le colleghe mi chiamavano e, visto che ne ero così entusiasta, mi "costringevano" a fare da taxi a tutte quante..ed io montavo le catene e...via a fare giri di valzer sulle strade ghiacciate del paesello!!!
Sono matta.

Questo è il mio giardino e la macchina del padrone di casa che sta tentando di andare a lavorare....

Approfitto del momento magico per postare una leccornia che in Toscana è conosciuta e va molto sotto le feste : il

PANFORTE

E' una specialità senese ed io ho avuto la ricetta ad un corso di cucina indetto dall' Associzione Genitori nel lontano1987. E' un dolce che fa una figura strepitosa ed è di una facilità disarmante...
Ingredienti
- 150 gr di farina 00
- 150gr di zucchero semolato
- 150 gr di miele italiano, millefiori o di castagno o di acacia...
- 300 gr di mandorle, metà pelate e metà con la buccia
- 250 gr di canditi a pezzi grossi di cedro, di zucca, di scorza di arancia
- 4 o 5 fichi secchi
- una manciata di uva sultanina
- 4 o 5 prugne secche
- un cucchiaino da caffè di spezie miste in polvere : pepe bianco, cannella, noce moscata, chiodi di garofano,vaniglia ecc
- sale un pizzichino
Procedimento
Tagliare a pezzetti i canditi....

...i fichi, le prugne, metterli nell'impastatrice con il gancio e unirvi la farina, le mandorle, l'uvetta, le spezie e il sale, far mescolare pochi attimi.
Preparare la teglia, da 20 cm, rivestendola di carta forno e accendere il forno a 150°.


Mettere sul fuoco una casseruola con il miele, lo zucchero e 1 o 2 cucchiai d'acqua e portare a ebollizione girando, appena si vedono le bolle spengere e versare lo sciroppo nell'impastatrice

Far girare l'impasto per 20, 30 secondi, il tempo necessario perchè il tutto si amalgami bene, ora con l'aiuto di un cucchiaio bagnato spesso in un bicchier d'acqua, trasferire il tutto nella teglia e schiacciarlo e lisciarlo bene.


Infornare e dopo mezz'ora togliere dal forno, il dolce sembrerà come appena messo, non c'è da preoccuparsi, una volta freddo
..Si spolvera di abbondante zucchero a velo.
E' un dolce potente, ricchissimo di calorie, si conserva bene per più di 20 giorni a patto di non fargli prendere troppa aria,( non diventa cattivo ma si ammoscia un po') , dopo aver fatto a pallate di neve tutto il pomeriggio va benissimo!!!




lunedì 14 dicembre 2009

REGALINI E....POLENTA!!!

Veloce, veloce ecco i regalini che ho imbastito per i miei amici e amiche. Non sono tutti regali fatti a mano quelli che ci scambiamo, ma mi sembra che quando c'è un po' di lavoro di ingegno, arrangio, intremoto, ci sia più soddisfazione!!!

Questi sono sacchettini , alcuni ricamati , altri cuciti (anche il cuoricino) da me. Poi li ho riempiti di pepe e spezie profumate, sono molto utili da mettere negli armadi contro le tarme e, siccome sono naturali, anche in dispensa. Quest'anno, forse complice il caldo umido, ho combattuto più volte contro gli insetti e anche i cosiddetti "tonchi", quelle terribili farfalline che si sviluppono nel riso, la pasta, la farina... Bene con questi profumi piccanti se ne vanno e il cibo non si sciupa, al massimo si può gustare un biscotto che profuma di pepe!!! Di questa idea devo ringraziare la signora che gestisce un negozio di oggettistica carino carino che c'è a Fiumalbo, la "montagna" della mia cara Mammadeglialieni.






Ed ecco la mia polenta!!!
C' è da chiarire che io ho un sistema un po' particolare per fare la polenta, l'ho ereditato dalla mia mamma che la faceva spesso ed era un cuoca semplice ma molto brava.
Non so se altri fanno così, di sicuro non ho l'esclusiva comunque ecco qua:

Ingredienti
- 2 l di acqua
- 500 g di farina di granturco, io adoro quella bramata, un po' grossina, magari macinata a pietra, ma va bene  tutta, fioretto, bianca, anche mescolata con la farina di grano saraceno
- sale qb
Procedimento
Mettere l'acqua a bollire in una pentola di alluminio con il sale, quando bolle  togliere da fuoco , versare a pioggia la farina e rimestare contemporaneamente con una frusta



Quando sarà tutta amalgamata bagnare un tovagliolo, strizzarlo bene e posizionarlo sulla bocca della pentola, chiudere con il coperchio a misura precisa, ripiegare i lembi del tovagliolo sul coperchio e appoggiarvi sopra dei pesi, io adopero due vecchissimi ferri da stiro.




Ora rimettere la pentola sul fuoco, il fornello più piccino e il gas bassissimo, meno che al minimo.
Il trucco sta tutto qui, si ottiene una specie di pentola a pressione che consente di cuocere la polenta senza MAI, dico MAI, ripeto MAI aprire e girare la massa, si si non si deve mai girare. In questo modo, da sole e senza fatica dopo 45, 50 minuti otterremo questo che va girato un po' per amalgamarlo
versata nella pirofila eccola qua la polentina!
Questo è tutto ciò che resta attaccato alla pentola se si è seguito bene le istruzioni.


Se si vuole accompagnare con del buon sugo basta mettere 500 g di macinato di manzo magro, 300 g di salciccia saporita, spellata e sbriciolata con un battuto di 1 cipolla, 1 carota, 2 coste di sedano, un ciuffo di prezzemolo, 1 spicchio d'aglio a soffriggere con poco olio



Quando sarà ben rosolato sfumare con un bicchiere di vino rosso, ma anche bianco.



Mettere della buona passata di pomodoro  , un po' d'acqua, il giusto sale, un pezzettino di peperoncino,  far bollire....e...



CONDIRE E GUSTARE!!!!


Per finire che c'è di meglio di un bell'albero di natale in giardino?
Questo è in nostro, opera somma del padrone di casa con l'aiuto del "lui" di Cris 17!!!
Sì, è un olivo, ma che importa, fa natale a tutto il rione!!!!




giovedì 3 dicembre 2009

CRUMBLE DI MELE E LAVORETTI NATALIZI


Luna piena di dicembre...

Dopo molti giorni mi è tornata la voglia di spippolare...
Nonostante tutto il bisogno di vivere è forte e non è certo mettendosi in un angolino che si risolvono i problemi...quindi abbasso la tristezza, rimbocchiamoci le maniche e via alla festa del Natale!

Amo questo periodo, il freddo, che veramente quest'anno fa i capricci e non ne vuole sapere di fermarsi in pianta stabile, l'aspettativa delle feste più coccolone dell'anno, le luci, i colori, i profumi e i sapori...
Sarò ingenua, sarò rimasta ai tempi di re Pipino... ma a me piace pensare che con un po' di buona volontà si riesce ad essere,  se non più buoni, almeno più disponibili e meno in....ati.....!

E per farsi la bocca dolce ecco il classico, ma sempre verde :

 CRUMBLE DI MELE

Ingredienti per 4 persone
- 150 g di farina 00
- 125 g di farina di mandorle (si può fare frullando delicatamente le mandorle con un po' dello zucchero della ricetta)
- 150 g di zucchero
- 150 g di burro freddo
- un pizzico di sale
- 1 kg di mele golden
- un pizzico di cannella

Preparazione ( 25 minuti )
Riunire in una ciotola la farina, le  mandorle in polvere, il sale, 100 g di zucchero e il burro freddo tagliato a dadini.
Lavorare gli ingredienti con un cucchiaio di legno o, meglio, con la punta delle dita, in modo da formare tante briciole. Mettere la ciotola in frigo, si può fare anche il giorno prima.


Sbucciare le mele, e tagliarle a fette abbastanza sottili. Disporle in una pirofila appena imburrata, sovrapponendole leggermente, spolverizzarle con lo zucchero rimasto e la cannella.


Distribuire sulle mele le briciole di pasta, coprendole in modo uniforme

Cuocere il crumble in forno GIA' caldo a 180° per 20 minuti, poi alzare a 200° per 5 minuti in modo da formare una bella crosticina.
Servire tiepido...

Ecco la fettina....

I miei nipoti sono in quell'età che si vorrebbe crescere, ma forse no... si vorrebbe scrivere la letterina a Babbo Natale, ma forse no...ci si sente di poter affrontare il mondo, ma forse no...
Non è per niente facile diventare grandi, se poi la vita ti tocca un pochino è ancora più difficile perchè si ha già coscenza, seppur vaga, che non sono tutte rose e fiori...  Tant'è che io, per non far correre troppo l'orologio e il calendario, ho deciso di preparare per i miei cucciolotti un carinissimo calendario dell'AVVENTO! L'ho visto in una vetrina in quel di Prato una domenica di queste...
Appena tornata a casa mi sono messa in moto e, in soffitta c'è di tutto basta cercare, ho tirato fuori il panno lenci rosso, ho tagliato le sagomine e ho disegnato i numeri su carta da ricamo..così la mia meravigliosa amica con le mani d'oro li ha potuti ricamare con la sua macchina magica...


Quando, bontà sua il giorno dopo, mi ha riportato i numeri ricamati ho rimontato le "ciabattine" a punto parigi.....

...ed ecco : sono venute fuori dei piccoli capolavori....
Con il padrone di casa abbiamo pensato di attaccarle alle scale che troneggiano nella nostra sala...


Mancano ancora gli altri addobbi, ma già queste fanno figura!

Quindi non è rimasto che mettere in ogni ciabattina le due caramelle, i giorni di festa due bei cioccolatini, e aspettare che i bimbi le vedessero!
Sono rimasti a bocca aperta! Felici come solo i bambini possono essere !
 Così tutte le mattine c'è la visitina per recuperare le chicche ed andare contenti a scuola, sembra strano ma loro sono anche contenti di andare a scuola!
Io mi sono fatta prendere la mano e ho aggiunto un giorno al calendario... festeggeremo anche la mattina del 25!!!!

lunedì 16 novembre 2009

FAME E SPRECHI

In questo momento sento il bisogno di sfogarmi in qualche modo!
Lavorando per casa la tv è accesa e, mio malgrado, sono rimasta coinvolta nella telecronaca della Giornata di apertura  della Conferenza sulla fame nel mondo.
Dico  : mio malgrado, perchè sono una vigliacca. Non vorrei mai vedere, sapere, capire....
Prendere coscienza che al mondo ci sono 1000000000 di persone che soffrono la fame!!!
Ma quanti zeri ci vogliono per fare un miliardo?
Peccato che dentro a questo numero ormai un po' desueto, con l'euro è già difficile pronunciare "..mila ", ci siano tanti, tantissimi "uno". Persone che hanno un nome, una storia... una schifosissima storia.
Dicono che ogni 6 secondi muore un bambino di stenti...
Io, per un caso, sono nata qui, vivo ora , sono sovrappeso, sto sfruttando la mia, e forse non solo mia, parte di risorse e se per caso qualcosa non quadra sono più che pronta ad arrabbiarmi...
Forse questo mio blog, che mi illudo essere di cucina, non è il posto più adatto a queste parole, ma sono in buona compagnia se mi si accusa di trista ironia...finita la diretta la tele ha trasmesso la pubblicità di minestrone e mozzarella...poi è partita "la prova del cuoco"......
Che Dio ci aiuti.