giovedì 3 dicembre 2009

CRUMBLE DI MELE E LAVORETTI NATALIZI


Luna piena di dicembre...

Dopo molti giorni mi è tornata la voglia di spippolare...
Nonostante tutto il bisogno di vivere è forte e non è certo mettendosi in un angolino che si risolvono i problemi...quindi abbasso la tristezza, rimbocchiamoci le maniche e via alla festa del Natale!

Amo questo periodo, il freddo, che veramente quest'anno fa i capricci e non ne vuole sapere di fermarsi in pianta stabile, l'aspettativa delle feste più coccolone dell'anno, le luci, i colori, i profumi e i sapori...
Sarò ingenua, sarò rimasta ai tempi di re Pipino... ma a me piace pensare che con un po' di buona volontà si riesce ad essere,  se non più buoni, almeno più disponibili e meno in....ati.....!

E per farsi la bocca dolce ecco il classico, ma sempre verde :

 CRUMBLE DI MELE

Ingredienti per 4 persone
- 150 g di farina 00
- 125 g di farina di mandorle (si può fare frullando delicatamente le mandorle con un po' dello zucchero della ricetta)
- 150 g di zucchero
- 150 g di burro freddo
- un pizzico di sale
- 1 kg di mele golden
- un pizzico di cannella

Preparazione ( 25 minuti )
Riunire in una ciotola la farina, le  mandorle in polvere, il sale, 100 g di zucchero e il burro freddo tagliato a dadini.
Lavorare gli ingredienti con un cucchiaio di legno o, meglio, con la punta delle dita, in modo da formare tante briciole. Mettere la ciotola in frigo, si può fare anche il giorno prima.


Sbucciare le mele, e tagliarle a fette abbastanza sottili. Disporle in una pirofila appena imburrata, sovrapponendole leggermente, spolverizzarle con lo zucchero rimasto e la cannella.


Distribuire sulle mele le briciole di pasta, coprendole in modo uniforme

Cuocere il crumble in forno GIA' caldo a 180° per 20 minuti, poi alzare a 200° per 5 minuti in modo da formare una bella crosticina.
Servire tiepido...

Ecco la fettina....

I miei nipoti sono in quell'età che si vorrebbe crescere, ma forse no... si vorrebbe scrivere la letterina a Babbo Natale, ma forse no...ci si sente di poter affrontare il mondo, ma forse no...
Non è per niente facile diventare grandi, se poi la vita ti tocca un pochino è ancora più difficile perchè si ha già coscenza, seppur vaga, che non sono tutte rose e fiori...  Tant'è che io, per non far correre troppo l'orologio e il calendario, ho deciso di preparare per i miei cucciolotti un carinissimo calendario dell'AVVENTO! L'ho visto in una vetrina in quel di Prato una domenica di queste...
Appena tornata a casa mi sono messa in moto e, in soffitta c'è di tutto basta cercare, ho tirato fuori il panno lenci rosso, ho tagliato le sagomine e ho disegnato i numeri su carta da ricamo..così la mia meravigliosa amica con le mani d'oro li ha potuti ricamare con la sua macchina magica...


Quando, bontà sua il giorno dopo, mi ha riportato i numeri ricamati ho rimontato le "ciabattine" a punto parigi.....

...ed ecco : sono venute fuori dei piccoli capolavori....
Con il padrone di casa abbiamo pensato di attaccarle alle scale che troneggiano nella nostra sala...


Mancano ancora gli altri addobbi, ma già queste fanno figura!

Quindi non è rimasto che mettere in ogni ciabattina le due caramelle, i giorni di festa due bei cioccolatini, e aspettare che i bimbi le vedessero!
Sono rimasti a bocca aperta! Felici come solo i bambini possono essere !
 Così tutte le mattine c'è la visitina per recuperare le chicche ed andare contenti a scuola, sembra strano ma loro sono anche contenti di andare a scuola!
Io mi sono fatta prendere la mano e ho aggiunto un giorno al calendario... festeggeremo anche la mattina del 25!!!!

lunedì 16 novembre 2009

FAME E SPRECHI

In questo momento sento il bisogno di sfogarmi in qualche modo!
Lavorando per casa la tv è accesa e, mio malgrado, sono rimasta coinvolta nella telecronaca della Giornata di apertura  della Conferenza sulla fame nel mondo.
Dico  : mio malgrado, perchè sono una vigliacca. Non vorrei mai vedere, sapere, capire....
Prendere coscienza che al mondo ci sono 1000000000 di persone che soffrono la fame!!!
Ma quanti zeri ci vogliono per fare un miliardo?
Peccato che dentro a questo numero ormai un po' desueto, con l'euro è già difficile pronunciare "..mila ", ci siano tanti, tantissimi "uno". Persone che hanno un nome, una storia... una schifosissima storia.
Dicono che ogni 6 secondi muore un bambino di stenti...
Io, per un caso, sono nata qui, vivo ora , sono sovrappeso, sto sfruttando la mia, e forse non solo mia, parte di risorse e se per caso qualcosa non quadra sono più che pronta ad arrabbiarmi...
Forse questo mio blog, che mi illudo essere di cucina, non è il posto più adatto a queste parole, ma sono in buona compagnia se mi si accusa di trista ironia...finita la diretta la tele ha trasmesso la pubblicità di minestrone e mozzarella...poi è partita "la prova del cuoco"......
Che Dio ci aiuti.

giovedì 12 novembre 2009

AUTUNNO E INFLUENZA A LIETO FINE


Quet'anno, dalle mie parti, è esploso un autunno incredibile. Era tanto tempo che non si vedevano giornate così luminose e colori così accesi! Non ho potuto fare a meno di fissare con piccole foto quello che mi circonda... Questa , la macchia color crema, è la Villa delle Maschere, palazzone settecentesco dei conti Gerini, abitata fino agli anni  '50 e poi abbandonata , spogliata di tutte le sue meravigliose "guarnizioni", rapinata perfino delle mattonelle..
Ora è stata finalmente ristrutturata, ma non si sa ancora che destinazione avrà. E' vero non si capisce nulla dalla foto perchè non ho una macchina fotografica ma solo un cellulare, bisogna fare finta di essere davanti a un quadro dei macchiaioli....




Colori di giardini.....



...trine di brina...





... le mie azalee in versione autunnale...

Con il fresco delle giornate autunnali  era normale che qualcuno, i cuccioli ovvio!, si sarebbe ammalato e così siamo stati una settimana chiusi in casa ! Mene male che ormai sono grandi e il naso se lo gestiscono da soli!
Anche l'aerosol non è più un dramma e così tra tossi, raffreddori, termometro, mascherine (hai visto mai fosse la terribile influenza A!), lunghe ore di TV,  abbiamo passato il peggio! Per festeggiare i primi miglioramenti abbiamo fatto nascere un alberello di cristalli rosa usando il kit allegato ad un librino di giochi...



..e poi abbiamo fatto una bella torta al cioccolato:

CIAMBELLONE AL CIOCCOLATO E NOCCIOLE
Avevo comprato per sbaglio una farina autolievitante e così, per provare:
Ingredienti
- 300 g di "Farina che Lievita"
-100 g di nocciole
- 4 uova
- 250 g di zucchero
- 150 g di cioccolato fondente
- 125 g di burro
- un pizzico di sale
-  mezzo bicchiere d'acqua

Far tostare in forno le nocciole a 160°, così nel frattempo il forno si scalda, poi , strofinandole con uno strofinaccio pulito, togliere la pellicina e tritarle grossolanamente.
Far fondere cioccolato e burro a bagnomaria.
 Sbattere bene le uova con lo zucchero fino a che l'impasto diventa chiaro e spumoso, unire il sale e la farina a poco a poco, sempre girando con le fruste elettriche aggiungere anche l'acqua. Unire delicatamente il cioccolato più il burro fusi ma tiepidi, le nocciole tritate e versare il tutto in uno stampo a ciambella preparato in precedenza con burro e farina, io e ho usato lo stampo al silicone. Infornare a 160° per 40 minuti circa.




Qusta è una torta capace di far "guarire" tutti i nipotini del mondo!!!

lunedì 2 novembre 2009

COTOGNE, CIPOLLE e MELANNURCA..... ED ANCHE ....


Sono di nuovo alle prese con le marmellate...sta diventando una vera ossessione...ogni volta che mi capitano tra le mani frutti particolari mi viene voglia di farci la marmellata...


Oh, sulla mia tavola ci sono le mele cotogne, ma anche i frutti della magnolia, avevo postato il fiore a primavera, che NON sono mangerecci, ma sono bellissimi, dopo maturano e buttano fuori tanti semini rossi, e le ortensie seccate sulla pianta, hanno dei colori fantastici...


...però ora mi servono le mele cotogne....

che strane sono, sembrano pere! Ho letto, ovviamente su internet, che di melo cotogno ce ne sono due o tre tipi e uno ha i frutti a forma di pera, stranezze della natura...
Questa ricetta è frutto di un'elaborazione mia, ma non ci vuole un genio.. le marmellate sono grosso modo tutte uguali :

MARMELLATA DI MELE COTOGNE
Ingredienti
- 2 kg di polpa di mele cotogne
- 1 kg di zucchero
- il succo di 1 limone grosso
- mezzo litro d'acqua

Lavare, sbucciare e tagliare a pezzi le mele, metterle a cuocere a fuoco dolce rimestandole spesso.











Quando saranno un po' sfatte, passare la polpa e pesarla, rimetterla sul fuoco, unire l'acqua e lo zucchero e far addensare sempre girando spesso

Le cotogne per loro natura si assodano molto presto, a quel punto unire il succo del limone, girare bene , spengere e mettere nei barattoli sterilizzati, chiudere, capovolgere e far freddare coperti al calduccio...

Qualcuno pensa che sia finita?

MARMELLATA di CIPOLLE di TROPEA e MELANNURCA
Questa, invece, è proprio frutto di un genio : Sal De Riso!

Ingredienti
- 200 g di Melannurca pelata e tagliata a pezzettini
- 300 g di cipolle rosse di Tropea pulite e tritate finemente (non le avevo e ho usato quelle di Certaldo)
- 400 g di zucchero
- 1g di sale fino
- 15 g di succo di limone di Amalfi
Far cuocere cipolle e mele con lo zucchero e il sale a fuoco basso finchè, con la prova piattino, ( lui parla di 105 ° e di 55° Bx che non so neppure dove cercare il misuratore) sarà giustamente densa. Frullare con il mixer ad immersione per pochi attimi, unire il succo di limone, girare bene e invasare in barattolini da 110g, è una marmellata da intenditori per carne e formaggi piccanti, sterilizzati e far freddare capovolti e coperti.

Una volta messa nei barattolini si può ammirare il suo meraviglioso colore!!!!



Ed anche.... una puntatina tra i ricordi recenti! Sì, l'altra domenica siamo andati a trovare la nostra bimba grande!
Abbiamo passato il finesettimana nella sua casina degli gnomi, piccina piccina ma c'è tutta, e noi vecchietti ci siamo goduti lei, lui, i suoi e due giornate piene di sole!
Passeggiando ho colto un esempio di fedeltà da stupire... non c'è guinzaglio...


... ce lo abbiamo trovato e, per curiosità, siamo rimasti in zona per vedere quanto avrebbe retto... non ci crederà nessuno : non ha distolto lo sguardo, puntato all'interno del centro commerciale, neppure per un attimo, dopo più di venti minuti era ancora lì e ce lo abbiamo lasciato....
La sera del sabato la mia piccolina ( è alta 184 cm) giocava; lei gioca da più di vent'anni a pallavolo e non riesce a smettere..è una passione travolgente che ha coinvolto e coinvolge tutta la famiglia, pure la sorella ha giocato finchè i cuccioli lo hanno permesso...credo di aver visitato tutto le palestre e i palazzetti della Toscana, e non solo!,... ed eccola in tutto il suo splendore!

La mia Cris17!!!!

venerdì 23 ottobre 2009

DOMENICA PIACEVOLE E POLLO DA LECCARSI I BAFFI

E' arrivato! Finalmente è arrivato il freddo!
Si, si lo so che sono un po' suonata, ma a me piace tanto così!
Ecco il camino che riprende vita...

...e gli ultimi frutti dell'orto...  insomma..i marroni li ho comprati..e ho cominciato a preparare i marron glaceé.... invece con le cotogne in settimana prossima preparerò la cotognata...
Con questo frescolino mi vengono mille idee mangerecce, domenica sono venuti a trovarmi mio fratello con sua moglie e le loro simpaticissime cagnone ed io ho preparato

POLLO IN UMIDO CON POLPETTE DI SEDANI
Ingredienti:
- un bel pollo di quasi due chili, se uno potesse averlo ruspante sarebbe il massimo, ma anche ai super ci sono polli di tutto rispetto
- una cipolla grossa
- due carote
- due gambi di sedano
- un ciuffetto di prezzemolo
- un chilo e mezzo di passata di pomodori
- sale e pepe
- 4 cucchiai d'olio evo

-un sedano intero di circa un chilo
- 1 uovo e 1 albume
- una manciata di farina
- 300 g circa di pane grattato
- olio di semi per friggere
- sale

La sera prima, o al mattino molto presto, lavare bene il sedano, tagliare i gambi in tre pezzi e farlo lessare per 10 minuti in acqua bollente ben salata. Scolarlo nello scolapasta e lasciarlo freddare bene.

Preparare un battuto fine con tutti gli odori, metterlo in tegame con l' olio e farlo andare a fuoco dolce, nel frattempo pulire il pollo e spezzarlo in 10 pezzi, seguendo le naturali articolazioni e dividendo il petto in 4 parti, metterlo a soffriggere insieme agli odori e , girandolo spesso, farlo colorare da tutte le parti. Ora aggiungere il pomodoro, sale e pepe, un romaiolo di acqua calda, coprire e lasciar cuocere controllando ogni tanto e, al bisogno, aggiungere acqua calda.

Mentre il pollo cuoce, prendere il sedano e tritarlo con il coltello o la mezzaluna. Non si deve usare il robot perchè butta fuori troppa acqua.


  Mettere in una terrina il sedano tritato, le uova, la farina, mescolare bene e aggiungere pangrattato fino ad ottenere un impasto abbastanza sodo da poterlo sagomare con le mani, aggiustare di sale e formare delle polpette grandi come un uovo, passarle nel pangrattato e friggerle in olio di semi ben caldo.


Quando il pollo sarà ben cotto ed il sugo ancora morbido, togliere i pezzi di carne dal tegame e metterli al caldo, ora ripassare le polpette nel sughetto e farle insaporire.
A questo punto ho perso il controllo della situazione e sono riuscita a fotografare solo il banchetto a metà....



Avevo fatto anche  RISOTTO DI FUNGHI

Ingredienti
- 3 funghi porcini, comprati purtroppo ma garantiti mugellani
- un cucchiaio di un battutino di cipolla, carota, sedano e prezzemolo
- olio evo
- 400 g di riso vialone nano
- sale
Ho fatto soffriggere delicatamente il battutino nell'olio e nel frattempo ho pulito accuratamente i funghi e li ho fatti a pezzetti grossi come un chicco di granturco. Ho messo a tostare il riso nel soffritto e l'ho portato a mezza cottura aggiungendo acqua calda salata giusta. Ho aggiunto i funghi e, sempre girando, l'ho portato a cottura. Sono riuscita ad immortalare solo i funghi prima del sacrificio....

E poteva mancare il dolce?
Ecco la crostata di mele, 'rubacchiata' alla maestra di cucina Maria Grazia Calò.

TORTA DI MELE ALSAZIANA
Ingredienti per la frolla
- 300 g di farina 00
- 150 g burro
- 100 g zucchero semolato
- la buccia grattata di un limone non trattato
- 1 uovo
- sale q.b.
Ingredienti per la farcia
- 1 kg di mele renette (non le avevo e ho usato le golden)
- 3 cucchiai di marmellata di albicocche
- 50 g di amaretti
Ingredienti per la salsa royale
- 1 uovo
- 1tuorlo
- 70 g di zucchero semolato
- 2 cucchiai di rum
- 100 g di panna fresca da montare

Per la frolla io metto tutti gli ingredienti nel robot e lo mando a intermittenza finchè si forma una palla di impasto che tolgo subito e metto a riposare per mezz'ora in frigo avvolta in pellicola. Poi stenderla nella teglia da 28 cm di diametro, con la cartaforno sotto, con un bordo di 2 cm circa. Bucherellarla, cospargerla di marmellata e ricoprirla di amaretti sbriciolati. Sbucciare le mele, tagliarle a fette un po' spesse e disporle a corona sopra gli amaretti. Infornare a 180° per 20 minuti circa (nel mio forno ci sono voluti 30 min.) per la cottura in bianco.
Nel frattempo, in una ciotola, montare l'uovo più il tuorlo con lo zucchero, quindi unire il rum e la panna.
Prendere la torta dal forno e versarvi sopra la salsa, infornare di nuovo a 180° per 25 minuti. Servire fredda.


Per digerire il tutto abbiamo fatto una bella passeggiata nei dintorni....



E come finale ecco qua:
la mammadeglialieni ha pensato bene di mettermi in confusione...che posso dire di me? E poi addirittura dieci, dico 10, tra difetti e pregi...io ci provo...
1) è certamente un difetto: sono golosa...ma così golosa che spesso per rallegrarmi e tirarmi un po' su leggo libri di ricette
2) a proposito di ricette, non posso fare a meno di raccoglierle, le scrivo dappertutto..e poi...
3)...siccome sono una catastrofe per ciò che riguarda l'ordine, le perdo.. e non perdo solo le ricette, sono riuscita a perdere anche capi di vestiario, gioielli, scarpe, per non parlare dei piccoli oggetti come forbici, ditali, bottoni....
4)..forse dipenderà dal fatto che dimentico, dimentico dove ripongo la roba e dopo un po' che non la vedo per me non esiste più...sono come il mio babbo che ogni volta che mia mamma faceva il cambio degli armadi, si congratulava con lei perchè aveva dei bei vestiti nuovi...non vi dico la rabbia di mamma che era estremamente parsimoniosa e centellinava ogni acquisto! Meno male che c'è il padrone di casa che ogni tanto fa:-"Ma non avevi un golf blu?"....ed io a cercare....
5) amo i colori, specie quelli autunnali e invernali e mi diletto nella pittura
6) adoro leggere e, specie al mare quando ho più tempo, scelgo i libri secondo lo spessore : se non sono alti almeno cinque centimetri non li prendo in considerazione!
7) leggo velocissima e i libri che mi piacciono li posso leggere anche cinque o sei volte a distanza di un anno o giù di lì, Il signore degli anelli l'ho letto quattro volte e ogni volta ci ho messo due giorni e una notte!
8) il posto più bello dove stare è casa mia, non mi annoio mai e, anzi, mi manca sempre il tempo per fare i milioni di cose che imbastisco...
9) infatti ne metto in opra così tante che poi ne lascio a mezzo un bel po', amo la sfida delle cose nuove e difficili e quando ho capito come si fa.....
10) mi piacciono le case, la struttura, l'orientamento, sarei sempre a buttare giù muri e ridisegnare le stanze, cambiare i pavimenti, cercare soluzioni per renderle più vivibili..forse nella prossima vita farò l'architetto....

mercoledì 14 ottobre 2009

CACCIA APERTA! .....MA...AI TARLI!!! RECUPERIAMO...IL LESSO

Devo premettere che io ho un magnifico rapporto con gli animali.  Per " par condicio" darei un fucile, magari caricato a sale, ad ogni fagiano, lepre, cinghiale, merlo, passerotto e via dicendo onde permettere una guerra ad armi pari o quasi ,ma...sì , c'è un ma... dicevo, ma alcuni insetti proprio non li sopporto!  E l' altro giorno, mentre spolveravo (odio spolverare), ho fatto una terribile scoperta : nella zampona del tavolo di salotto ci sono i tarli!!!
Osservando bene anche sul tavolo di cucina ho visto dei buchetti nuovi!
 I nostri mobili sono praticamente tutti di legno massello e, alcuni sono vecchi... non posso dire  "antichi", ma vecchioni sì ! Se c'entrano i malefici è la fine!

Allora mi sono armata  di veleno antitarlo, di una siringa usa e getta, di guanti di lattice ed ho iniziato l'operazione "caccia al tarlo". Si aspira il veleno e si inietta, buchetto buchetto, più profondamente possibile. E' una faccenda lunga, faticosa, perchè i buchini sono nei punti più impensati , da raggiungere sdraiati in terra o in ginocchio, e pure un tantino pericolosa,  perchè la sostanza che si usa non è proprio un ricostituente e anche  respirarne i vapori è vivamente sconsigliato! Meno male che l'altro ieri era decisamente caldo e ho potuto tenere spalancate tutte le finestre tutto il giorno!
Fatta questa trista operazione si passa alla chiusura. Usando cera d'api, se ne prende un pezzettino e si lavora tra le dita fichè è morbida e rotolandola sul legno diventa un bacarozzino , a questo punto si inserisce nel buchetto e il tutto è sigillato.











Per finire sipassa un panno intriso di cera per mobili e finalmente per casa si sparge un buon profumo di resina e, fino alla prossima volta, siamo sicuri che i voraci animaletti sono debellati.
 In realtà mi sento un pochino sadica, ma se voglio avere ancora tavoli, sedie e armadi questo è l'unico modo!

IL LESSO RIFATTO
 In casa mia è molto gradito il brodino serale, per ottenerlo devo cuocere un bel lesso. Il padrone di casa ci va a nozze, e anche io amo il bollito con tante parti diverse : il muscoletto, la coda, lo spicchio di petto, il ginocchio, la zampa e anche ali di pollo e una bella cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo.
Faccio cuocere il tutto partendo dall' acqua fredda perchè il brodo viene più saporito, al momento ne facciamo una bella scorpacciata, ma il giorno dopo l'avanzo non è granchè. Quindi si passa al lesso rifatto!
 A Firenze è un piatto che piace, o almeno piaceva perchè ora , come direbbe la mia mamma, sono tutti signori!...comunque a noi piace molto, anche ai cuccioli che ci mangiano tante belle fette di pane...

Ingredienti
500 g di lesso, sgrassato e fatto a pezzettini
3 belle cipolle
400 g di pelati oppure passata grossa
un "giro" d'olio
sale e peperoncino

Si tagliano a fettine sottili le cipolle e si fanno soffriggere nell'olio a fuoco colce, si unisce il lesso e si fa insaporire per pochi minuti, si uniscono i pomodori, sale, peperoncino e si fa cuocere il tutto girando ogni tanto; quando il sughetto si è ritirato si serve con fette di pane abbrustolito...gnam!

martedì 6 ottobre 2009

COMPLEANNO!!! CHE TORTA!!!!!

Ieri è sato il compleanno della mia cucciola!!!
Ha varcato la fatidica soglia dei 10 anni!!!!
E' una bella tappa..un numero tondo tondo foriero di grandi cambiamenti...a me sembra già diversa rispetto alla settimana scorsa, più signorinella, più ..non so come dire ... grande?
E poi dicono che se non ci si pensa troppo non si invecchia!!! BALLE!!! Basta guardare i nipoti!!!!!
Come tutti gli anni, confidando nelle classiche ottobrate, c'è la festa in giardino..la mamma mette la tovaglia, io preparo robina buona da mangiare e poi... arriva la battaglia!!! Un branco di ragazzini scatenati che si avventano su tutto masticando, correndo, saltando e,soprattutto, urlando...quest'anno hanno voluto pure la musica e hanno anche ballato!!!!
Erano già quindici giorni che era in atto al cernita per la torta, infatti, benchè lei cominci già prima diversi mesi a chiedermi " ma che mi fai per il mio compleanno?" solo da ultimo prendiamo tutti i libri e i quaderni di cucina e si guarda...anche il fratello vuole dire la sua, il nonno pure e anche la mammina.
Quest'anno abbiamo optato per:

TORTA AL CIOCCOLATO BIANCO E PROFUMO DI LAMPONE
Classica torta a strati, tre, soffici e spalmati di confettura di lamponi.  Le dosi sono per quattro, sei persone perche è una bomba atomica di calorie ed è piccola, con stampi da 18 cm. Ovviamente io ho fatto doppia dose.
Ingredienti
basi : - 60 g cacao amaro in polvere
         - 125 ml acqua
         - 125 g burro a temperatura ambiente
         - 180 g zucchero
         - 3 uova
         - 300g farina autolievitante (è importante perchè l'impasto è pesante)
         - 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
         - 100 ml latte

glassa : - 80 g zucchero
            - 50 ml acqua
            - un pizzico di cremor tartaro ( io l'ho trovato il farmacia ma esiste anche in bustine)
            - 1 uovo
            - 100 g burro morbido
            - 250 g cioccolato bianco in tavolette
            - 4 cucchiai di acqua
sciroppo : - 150 g marmellata di lamponi
                - 5 cucchiai di liquore di lamponi ( si chiama Frambose e qui, nel paesello, non l'hanno neanche
                                                                    sentito nominare... l'ho sostituito con sciroppo acqua+zucchero
                                                                    + qualche goccia di alcool buon gusto)

Procedimento : si comincia con setacciare in una ciotolina il cacao amaro, si amalagama con l'acqua bollente versata a filo e mescolando bene in modo da togliere tutti i grumi, lasciare freddare.
Sbattere il burro nel frullatore finchè diventa cremoso, aggiungere la zucchero, poi un uovo dopo l'altro continuando a sbattere, amalgamare gradualmente la pasta di cacao ed ora, riducendo al minimo la velocità, aggiungere la farina setacciata con il bicarbonato, alternandola al latte.


Dividere l'impasto in tre tortiere preparate con la carta forno e infornarle a 180° per circa 20 minuti.


Nel frattempo si prepara la glassa versando in un pentolino lo zucchero, l'acqua e il cremor tartaro; farli andare a fuoco dolce finchè lo zucchero sarà ben sciolto, quindi alzare la fiamma e far bollire vivacemente per circa 5 minuti ( per chi ha il termometro si devono raggiungere i 115°). Questo sciroppo bollente va aggiunto all'uovo sbattuto sempre mescolando vigorosamente e continuando finchè il composto sarà a temperatura ambiente, io l'ho fatto nell'impastatrice del robot così ha girato quanto ha voluto e io ho fatto altro...
Quando il composto è a temperatura, e gira, si mette la cioccolata bianca a sciogliere a bagnomaria con la sua acqua , nel frattempo si aggiunge il burro tagliato a cubetti nel composto e sempre sbattendo si amalgama bene, infine appena è fusa si unisce anche la cioccolata; conviene lasciarlo continuare a girare a bassa velocità , così si fredda,  mentre si va avanti.
A questo punto le basi sono pronte, se sono cresciute troppo togliere la parte superiore stondata per pareggiarle e  2 spalmarle con la marmellata stemperata con il liquore (o lo sciroppo).
Su di una griglia da torte si compone il dolce : una base ben spalmata, poi la glassa bianca, un bello strato, se è a temperatura ambiente si lavora bene, di nuovo una base con la marmellata, la glassa bianca e, infine, l'ultima base, per mantenere l'equilibrio della "torre" io l'infilzata con tre stecconi e l'ho passata dieci minuti in frigo, ho tolto gli stecconi e ho ricoperto il tutto di glassa bianca. Con i cappelli delle basi sbriciolate ho guarnito i fianchi della torta e con un po' di cioccolato fondente sciolto con poche gocce d'acqua ho scritto "Auguri"......


E' una torta ottima, anche da scomporre cioè la base è adattissima per una Sacher casalinga, come mi ha consigliato una mamma ospite, e la glassa arricchirebbe anche i biscotti Saiwa!!!
 La ricetta proviene da un magnifico librone " cioccolato, nuove armonie" della Giunti

Ma non è finita qui!

I GOLOSOTTI

Questi sono di De Riso, ottimi e adatti anche per i celiaci!
Ingredienti :
- 90g di albume d'uovo (sono 3)
- 200 g zucchero
- 60 g pinoli
- 60 g di pistacchi  (io non li avevo e ho messo le nocciole un po' spezzettate)
- 60 g di mandorle pelate e tagliate a filetti
- 15 g di cacao amaro in polvere
- gocce di succo di limone
Mettere la frutta secca sulla teglia del forno rivestita di cartaforno e farla tostare a 140° per circa 7 minuti, muovendola ogni tanto, lasciarla raffreddare a temperatura ambiente. Montare a neve fermissima, ci vogliono anche 15, 20 minuti di fruste, gli albumi con lo zucchero e le gocce di limone, quindi incorporare delicatamente con la spatola, i soliti movimenti dal basso verso l'alto, il cacao in polvere facendolo cadere dal setaccio e la frutta secca, mescolare con cura. Con un sac-à-poche o con un cucchiaio distribuire sulle teglie rivestite di cartaforno (io ho usato dei pirottini) e far cuocere a 160° per almeno 45 minuti. Si conservano (ma a voi questa roba avanza?) in scatole chiuse.


Poi non poteva mancare la classica crostata di more! Se no che l'ho fatta a fare tutta quella marmellata?

CROSTATA DI MARMELLATE DI MORE

Ingredienti
-300 g farina 00
-180 g burro
- 80 g zucchero a velo
- 3 tuorli
- sale qb
- 300 g marmellata di more
 Io metto la farina, il burro a temperatura ambiente spezzettato, lo zucchero, il sale e le uova tutto insieme nel robot frullatore , lo avvio con la funzione auto.pulse e dopo pochi secondi la pasta è pronta, una lavoratina e, via in frigo, a riposare. Dopo mezz'ora la stendo nella tortiera rivestita di cartaforno, metto la marmellata, faccio i "bachini" per grigliarla e la cuocio a 190° per mezz'ora.



Siccome non c'era stato il tempo la parte dei salati l'aveva comprata mia figlia, la mamma, e così ieri sera NESSUNO ha cenato! OVVIAMENTE!!!!!